Rita Pavone, Niente (Resilienza ’74): testo e analisi del brano di Sanremo 2020

Il quattro febbraio avrà inizio la nuova edizione del festival di Sanremo. Tra i BIG troviamo la storica Rita Pavone con il brano Niente (Resilienza ’74). Approfondiamolo.

Con la 70ª edizione del Festival dei Fiori, evento che l’ha resa nota al piccolo schermo, Rita Pavone decide di scrivere insieme al figlio una canzone struggente e modernissima che butta la palla al centro per il podio dell’Ariston.

Niente (Resilienza ’74), testo e significato del brano di Rita Pavone

“Niente, qui non succede proprio niente
E intanto il tempo passa e se ne va
Meglio cadere sopra un’isola o un reality che qualche stronzo voterà
Niente, adesso non ricordo niente
Fammi sentire che sapore ha
E la mia testa sul cuscino certe notti vuoi sapere quanto male fa
Male fa, male fa (and I like it, I like it)
Male fa, male fa (yes I like it, I like it)
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente
Pensavo
Che ad ogni seme piantato corrispondesse un frutto
Dopo ogni fiato spezzato ricominciasse tutto
Che la parola di un uomo valesse oro e invece
Trova un amico ma non toccargli il tesoro
Niente, non ci ho capito proprio niente
Ma anche l’orgoglio si rimargina
Picchia più forte, non lo vedi che sto in piedi
Non ti accorgi che non servirà
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
I love you, I love you, I love you, I love you, I love you
I love you.
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Mai più
Il vento non mi piegherà mai più
Il vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente.”

Niente (Resilienza ’74)

Sanremo 2020, ecco il video del brano Niente (Resilienza ’74)