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Nave scomparsa | “Ritrovata la Cotopaxi dopo quasi 100 anni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:59
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La Cotopaxi affondò nel dicembre del 1925 nel famigerato Triangolo delle Bermude. Ora un cacciatore di relitti dice di avere individuato la nave scomparsa. Ci sono dei dubbi sulla veridicità delle sue parole, ma la storia è a dir poco interessante.

Nave scomparsa Cotopaxi
Un cacciatore di tesoro sicuro di avere ritrovato la Nave scomparsa Cotopaxi dopo quasi un secolo FOTO viagginews

Come riporta il quotidiano britannico Mirror, alcuni cercatori di tesori riferiscono che il relitto della SS Cotopaxi, una nave scomparsa nel famigerato Triangolo delle Bermude quasi 100 anni fa durante una traversata oceanica verso Cuba, in realtà risultava essere in bella vista. Il Cotopaxi era un grosso piroscafo mercantile, a lungo oggetto di teorie anche delle più strampalate e di cospirazioni.

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Scomparve nel nulla durante un viaggio di routine nel 1925. Proprio questa nave scomparsa contribuì ad alimentare la leggenda del Triangolo delle Bermuda. Ovvero la famosa sezione del Nord Atlantico occidentale dove apparentemente numerose navi e aerei sono svaniti in modo bizzarro nel corso degli anni. La Cotopaxi lasciò Charleston, nella Carolina del Sud, il 29 novembre 1925. Era diretta a L’Avana con 32 persone a bordo. Non arrivò mai a destinazione. Il biologo marino ed esploratore subacqueo Michael Barnette, parlando a Newsweek, ha dichiarato quanto segue.

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Nave scomparsa, dopo quasi 100 anni riaffiora la Cotopaxi

“Sappiamo che in quel viaggio è successo qualcosa perché l’equipaggio lanciò un messaggio di soccorso. Il relitto non è mai stato trovato, così come scialuppe o corpi. La nave è semplicemente sparita giunta nel Triangolo delle Bermuda”. Di questa vicenda si parlò anche in ‘Incontro ravvicinati del Terzo Tipo’, celebre film di Steven Spielberg del 1977. Nella pellicola, la Cotopaki spuntava nel bel mezzo del Deserto del Gobi, a causa degli alieni. Rapporti ufficiali del 2015 riporterebbero invece che la nave riapparve vicino ad una zona militare ristretta al largo della costa di Cuba. Ma tale ipotesi viene additata come una bufala. C’è comunque qualche novità a riguardo. Quasi un secolo dopo il suo ultimo avvistamento confermato, Barnette ed il suo team affermano di averle localizzato il relitto della Cotopaki a 35 miglia al largo della costa di Sant’Agostino, sulla costa nord-orientale della Florida.

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La scoperta del relitto narrata in un documentario televisivo

Della presunta scoperta inattesa si parlerà in un episodio di ‘Shipwreck Secrets’ su Science Channel a febbraio. Mentre scavava negli archivi del Lloyd’s di Londra, l’esploratore aveva trovato dei documenti che provavano che la Cotopaxi aveva inviato un segnale di soccorso il 1° dicembre 1925. E questo è un qualcosa che gli storici non avevano mai saputo prima. “Molte volte, è più importante dedicare più tempo alla ricerca negli archivi di quanto non sia farlo nel mare”, ha detto Barnette. Lo s.o.s fur recepito a Jackonsville, in Florida. Il che significa per Barnette che la nave doveva averlo inviato vicino al famoso ‘Bear Wreck’ al largo della costa di Sant’Agostino, un porto fiorente in epoca coloniale e tristemente famoso per i tanti naufragi avvenuti ne suoi pressi. La maggior parte di questi risalgono al XVI e XVII secolo. Quello della nave scomparsa in questione è invece del XX secolo ed è avvenuto più lontano dalla costa.

La Cotopaxi viaggiava verso Cuba: “Ci fu una terribile tempesta”

Secondo i dati meteorologici del tempo, una grande tempesta avrebbe colpito la costa della Florida il 1° dicembre 1925. Una condizione che potrebbe avere avuto un ruolo determinante nel fare affondare la nave. Il che spiegherebbe anche il segnale di soccorso. Tra l’altro molte famiglie dei membri dell’equipaggio presentarono un esposto alle autorità, in quanto ritenevano la Cotopaxi inaffidabile e non sicura. Barnette descrive i metodi che di solito segue per l’individuazione di relitti sottomarini. E tiene a precisare che molte volte quanto da lui compiuto rappresenta l’ultimo capitolo nella storia di questi giganti del mare. “Anche se a volte finiamo con il riscrivere la storia. Ciò che la gente presume sia effettivamente accaduto a volte non è così”. La trasmissione televisiva che andrà in onda a febbraio sulla televisione britannica fornirà maggiori sviluppi su questo mistero che si avvia però a risoluzione dopo quasi 100 anni.