Padova, operaio 40enne si suicida: era stato licenziato per troppe assenze

Simone Sinigaglia, 40 anni, operaio della Igv Colbachini di Cervarese Santa Croce, si è impiccato a un albero dopo aver perso il lavoro.  

Beneficiava della “Legge 104” – tre giorni retribuiti al mese per accudire un’anziana parente malata – ma secondo l’azienda per cui lavorava avrebbe usato il tempo concessogli per altri scopi. E un giorno come tanti, prima di iniziare il turno di lavoro, si è visto recapitare la lettera di licenziamento. Simone Sinigaglia, 40 anni, operaio della Igv Colbachini di Cervarese Santa Croce, nel Padovano, è piombato nella disperazione più nera.

Dopo aver scoperto di essere rimasto “a spasso”, l’uomo ha raggiunto un luogo sperduto nella campagna veneta e si è tolto la vita, impiccandosi ad un albero. Nella sua auto, abbandonata in riva al canale Gorzone, i Carabinieri hanno poi trovato un biglietto di addio rivolto ai suoi famigliari, ora sconvolti dal suo tragico gesto.

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Il dramma dell’operaio licenziato per “abuso” della 104

L’azienda produttrice di tubi in gomma presso cui lavorava l’operaio 40enne aveva avviato già da tempo un procedimento disciplinare nei suoi confronti, contestandogli un uso improprio della “Legge 104”. Secondo quanto ricostruito dalla Filctem Cgil di Padova, Sinigaglia vi aveva fatto ricorso per accudire un’anziana parente rimasta sola. L’azienda avrebbe ingaggiato un investigatore privato per accertare che il lavoratore facesse un uso lecito dei permessi, e scoperto che non era così: in un caso Simone Sinigaglia sarebbe stato trovato al bar, dove si era recato per un panino, in un altro a tagliare l’erba in un giardino.

L’uomo aveva provato a difendersi e a spiegare le sue ragioni nel corso di un’audizione, senza però riuscire a convincere il datore di lavoro, che ha poi optato per la sanzione più grave: il licenziamento per giusta causa. “Stiamo valutando il caso con i delegati sindacali – spiega oggi Luca Rainato, segretario Filctem Cgil di Padova – ma dopo una prima analisi, le condotte contestate al lavoratore non ci sembravano così gravi da giustificare un licenziamento. Se fosse così, valuteremo tutte le mobilitazioni e le iniziative da mettere in campo a tutela dei lavoratori”.

Da ieri, intanto, alla Igv la produzione è ferma: gli operai hanno deciso di non riprendere i turni di lavoro dopo la sconvolgente notizia della morte del collega, i cui funerali si svolgeranno sabato nel paese in cui viveva, Cinto Euganeo (Padova). La Procura di Rovigo ha già aperto un fascicolo per tutti gli accertamenti del caso.

EDS