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Allarme per il nuovo virus letale: “Si trasmette da uomo a uomo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:05
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L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha convocato una riunione d’emergenza dopo l’ultimo aggiornamento sul virus cinese: “Confermata la trasmissione da uomo a uomo”.

Sale la preoccupazione per il nuovo virus che dalla Cina minaccia di estendersi al mondo intero. Nel paese asiatico il coronavirus (che provoca una malattia simile alla polmonite) ha già colpito, secondo alcune stime, 1.700 persone, uccidendone almeno tre. E un’équipe di esperti della National Health Commission cinese ha appena confermato che si trasmette da persona a persona. Nella provincia meridionale del Guangdong si sarebbero verificati due casi di contagio uomo-uomo, fa sapere il coordinatore del panel di studiosi, Zhong Nanshan.

Alla luce degli ultimi sviluppi, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato il Comitato di emergenza in merito al nuovo virus (2019-nCoV). La riunione è prevista per il 22 gennaio a Ginevra e ha l’obiettivo di accertare se il focolaio di casi “rappresenti – spiega l’Oms in una nota – un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale e quali raccomandazioni dovrebbero essere fatte per fronteggiarla”.

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Il misterioso virus che spaventa il mondo intero

La notizia relativa alle modalità di trasmissione del virus cinese ha destato un certo allarme anche in Italia. “Sicuramente è un dato che cambia lo scenario e occorre vigilare su chi viene dalle zone colpite – commenta il capo del dipartimento di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza -. Se presentasse i sintomi della polmonite andrebbe isolato in ospedale. Ma la trasmissione appare ancora limitata, tanto che l’Oms al momento non ha ancora deciso restrizioni. Un conto sono 40 casi, un conto oltre mille è chiaro che a questo punto la trasmissione umana è abbastanza evidente, come peraltro capita con i coronavirus”.

“Ma è un contagio limitato, solo con contatti stretti, non per vie aeree: non è come l’influenza per capirci – puntualizza Rezza -. Se è così, come credo, la situazione può essere tenuta sotto controllo. I casi trovati fuori da Wuhan, dove c’è il mercato del pesce ritenuto il cuore del focolaio, sono pochi”. E rispetto al drammatico precedente della Sars “i sintomi di queste polmoniti non sembrano gravi. Ma è ancora una fase in cui c’è da capire bene, al momento la trasmissione è bassa”.

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Insomma, per il momento Europa e Italia sembrerebbero ancora sicure. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio di diffusione nei paesi del Vecchio Continente è estremamente limitato. Ma il ministero della Salute invita comunque alla prudenza e consiglia di “rimandare viaggi a Wuhan non necessari”, consultare il medico e vaccinarsi contro l’influenza “almeno due settimane prima del viaggio”. Certo, dopo la notizia del contagio da uomo a uomo “nessuno può escludere che il virus arrivi in Europa, e anche in Italia – avverte ancora Rezza – ma al momento non ci sono indicazioni particolari dall’Oms. Ci sono le normali misure di sicurezza, c’è ancora da capire bene la portata del fenomeno, vedere come evolve e poi eventualmente adottare misure più restrittive, come fu per l’epidemia di Sars”.

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EDS