Figlio malato | padre rapina banca | “Mi servono soldi per curarlo”

Rapina una banca per via del figlio malato. Un muratore che non riusciva a sbarcare il lunario decide di compiere l’insano gesto e confessa tutto.

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Rapina banca per trovare soldi per curare il figlio malato FOTO viagginews

Un papà disperato ha compiuto una rapina in banca, allo scopo di trovare soldi per curare il figlio malato. L’uomo è stato individuato e catturato, ed al giudice ha raccontato proprio questa versione. Che corrisponde effettivamente alla verità.

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Lui è un 25enne originario di San Cipriano d’Aversa, in provincia di Caserta, che aveva assaltato una filiale della banca Unicredit in pieno centro a Bologna. Lavorava come muratore ma lo stipendio non era sufficiente per fornire la dovuta assistenza medica al suo figlioletto. Quest’ultimo è affetto da una rara patologia infantile. Una subdola forma di diabete che necessita di cure e dell’apporto di medicinali pressoché continui. Senza contare che il muratore, oltre al figlio malato, ha da badare anche ad altri due bambini. All’udienza presso il Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto per tentata rapina e lesioni ai danni di una dipendente dell’istituto di credito, lo stesso imputato ha spiegato come stanno le cose.

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Figlio malato, uomo rapina banca perché disperato

Nel corso della rapina in banca, l’uomo ha anche spintonato una cassiera, provocando a quest’ultima delle leggere lesioni. Il colpo era stato piazzato durante la pausa pranzo, con il padre di famiglia che lavorava presso un cantiere situato poco lontano. Lui ed un complice – 29enne di Casal di Principe – avevano assaltato la banca armati di seghetto, portando via 480 euro in monetine. La fuga era poi avvenuta a piedi, con il 25enne però fermato da alcuni agenti di polizia ed anche da dei passanti. Il complice invece si è costituito poco dopo. Alla fine non c’è stata alcuna disposizione di custodia cautelare e l’uomo ha ottenuto un provvedimento più lieve, corrispondente con gli arresti domiciliari. Il complice invece si trova al momento in carcere a Santa Maria Capua Vetere, in attesa di valutare gli atti.

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