Legge di Bilancio 2020: nuove soglie del pagamento in contanti

Legge di Bilancio 2020: stipendi, soglie e sanzioni del pagamento in contanti. Le nuove regole entreranno in vigore a Luglio 2020.

Nella Legge di Bilancio 2020 il Governo ha deciso di abbassare a 2mila euro la soglia massima per i pagamenti in contanti (attualmente il tetto è di 3mila euro, come introdotto dalla legge di Stabilità 2016 sotto il governo Renzi). La novità entrerà in vigore dal 1° Luglio 2020. Dal 1° Gennaio 2022 il limite scenderà ulteriormente a mille euro. L’articolo 23 della Legge di Bilancio 2020 si occupa dei “pagamenti con mezzi diversi dal contante”, stabilendo l’ammissione delle seguenti modalità di pagamento: bancomat, carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari, bonifici e altri sistemi di pagamento tracciabili. La decisione fa parte del “Piano per la rivoluzione Cashless”, cui obbiettivo è quello di incentivare la tracciabilità dei pagamenti e dunque di impedire l’evasione fiscale. Il Piano comporterà, anno dopo anno, una riduzione progressiva del denaro circolante.

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Legge di Bilancio 2020: sanzioni previste

In caso di inosservanza dei nuovi limiti nell’utilizzo del denaro contante, imposti dalla Legge di Bilancio 2020, è prevista una sanzione amministrativa dai 3mila ai 50mila euro. Nella violazione sono coinvolti entrambi i soggetti: sarà dunque ritenuto colpevole sia chi cede il denaro che chi lo riceve. Questo vale anche per donazioni e prestiti, anche tra parenti. Non rientrano nei limiti i prelevamenti o versamenti dal proprio conto corrente, perché non si tratta di un trasferimento tra soggetti diversi. La Banca Centrale Europea ha espresso qualche preoccupazione sull’abbassamento della soglia per i pagamenti in contanti. Secondo la BCE infatti, il limite rischierebbe di penalizzare le persone meno abbienti e gli anziani.

Legge di Bilancio 2020: spese in contanti detraibili

La Legge di Bilancio 2020 specifica anche quali sono le spese detraibili che possono avvenire in contanti, ovvero le “spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale”. Dal 1° gennaio 2020 dunque, saranno detraibili anche se pagate in contanti solo i medicinali e i dispositivi medici come occhiali, lenti a contatto, siringhe, termometri, test di gravidanza etc. e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN.

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