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Pensioni in calo | gennaio 2020 amaro | Colpa di un errore Inps

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:45
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L’Inps compie uno sbaglio ed il risultato sono tantissime pensioni in calo con le quali si è aperto il 2020. “Errore non comunicato con tempestività”.

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Errore Inps e pensioni in calo a gennaio 2020 FOTO viagginews

Pensioni in calo ad inizio 2020, con il mese di gennaio che ha portato in dote per diversi over 60 e rotti, ormai al di fuori del mondo del lavoro, un assegno che è parso ritoccato verso il basso. La spiegazione ci sarebbe, e sarebbe alquanto controversa. Si tratterebbe di un errore da parte dell’Inps.

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Come riferito dal quotidiano ‘Il Secolo XIX’, l’Ente avrebbe compiuto un errore anche alquanto grossolano, e non ne avrebbe fornito comunicazione con la dovuta tempestività. In tanti avevano notato le loro pensioni in calo, con la presenza di una trattenuta ritenuta non chiara e che ha avuto un certo peso specifico in particolare sulle mensilità minime. Non diffuso il numero delle persone interessate da questo inaspettato provvedimento. L’Ente previdenziale ha ora ammesso lo sbaglio, facendo sapere che nel più breve arco di tempo possibile provvederà a porre un rimedio. In tal senso si dovrebbe procedere con una serie di conguagli e rimborsi.

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Pensioni in calo, l’Inps sbaglia e porrà presto rimedio

Occorrerà però calcolare con dovizia di particolari gli importi che saranno dovuti ed il numero di coloro ai quali effettivamente spetteranno. La Direzione Generale dell’Inps nello specifico dovrà istruire le diverse Sedi collocate su tutto il territorio italiano, per capire in che modo procedere. Con tutta probabilità comunque tutto quanto troverà risoluzione entro l’inizio della prossima primavera, o tutto al più per aprile 2020. E senza che vada presentata alcuna documentazione specifica all’Inps. Gli ammanchi calcolati vanno tra i 60 ed i 300 euro, con le somme mancanti che presto verranno restituite. Tra i primi ad accorgersi dell’errore lo Spi Cgil. Comunque non tutte le pensioni erogate a gennaio e soggette a ribasso sono da ricondurre a questo disguido. Infatti nell’ultimo cedolino ha agito il conguaglio di fine anno, con la situazione Irpef che, a seconda dei soggetti, potrebbe condurre ad un credito come anche ad un debito.

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