Malore online, gamer 17enne salvato dall’avversario a 5000 km di distanza

Un 17enne ha accusato un malore mentre giocava online, l’avversario se n’è accorto ed ha chiamato immediatamente i soccorsi salvandogli la vita.

Si sente sempre dire che i videogiochi istigano alla violenza poiché l’obbiettivo di molti videogame è quello di uccidere il personaggio avversario. Insomma il simulare uccisioni ogni giorno dovrebbe fare perdere ai giovani la capacità di provare empatia e anzi in alcuni casi stimolare a compiere atti violenti e stragi. Questa è la posizione assunta da Donald Trump dopo che la scorsa estate si sono verificate diverse sparatorie nei licei e nelle città americane.

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Sorvolando sul perché una simile associazione diretta non sia solo semplicistica, ma anche un evidente tentativo di deviare il discorso sull’eccessiva semplicità con la quale gli americani possono accedere ad armi letali, vi proponiamo oggi un esempio di come un videogiocatore possa essere non solo altruista ma anche un piccolo eroe.

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Malore online, gamer adolescente salvato dall’avversario

Il giovanissimo Aidan Jackson (17 anni) di Widsen (Cheshire, Inghilterra), qualche sera fa stava giocando ad un multiplayer online competitivo. Mentre giocava contro l’avversario Dia Lathora, una gamer residente in Texas, il ragazzo ha accusato un improvviso malore. L’avversario ha capito immediatamente cosa stava succedendo e senza perdere tempo ha cercato il numero per le emergenze della città di Aidan ed ha avvisato i soccorsi di quello che si stava verificando.

I soccorritori sono arrivati dopo pochi minuti a case del ragazzo e quando hanno bussato alla porta, i genitori dell’adolescente erano in salotto che guardavano la televisione e non si erano accorti di nulla. La giovane eroina ha atteso online finché non ha sentito che la madre di Aidan e i paramedici erano arrivati in casa. Intervistata riguardo al suo gesto, la ragazza ha detto: “Ho sentito qualcosa che riesco a definire come una crisi. Ho detto (ai soccorritori) che il mio amico in Inghilterra stava avendo un malore”.

La madre di Aidan è riconoscente alla gamer che ha salvato la vita del figlio e dichiara: “Non credo che il servizio di emergenza del Cheshire riceva ogni giorno telefonate dagli Stati Uniti. Diciamo sempre ai nostri bambini di fare attenzione alle persone con cui parlano online, ma in questo caso è stato inestimabile. Non ringrazieremo mai abbastanza Dia”. Aidan adesso sta meglio, anche se ancora attende i risultati delle analisi per comprendere cosa gli sia successo.