Calciatore divorato da tre squali: “Eri un campione in ogni aspetto della vita”

La vita di Eric Birighitti, giovane calciatore, è stata bruscamente interrotta da un tragico incidente. Caduto in acqua è stato divorato da tre squali.

La famiglia Birighitti ha scoperto nelle scorse ore che il loro amato figlio Eric è morto a causa di un tragico incidente. Il ragazzo, un giovane calciatore che quest’anno era arrivato tra i professionisti, si trovava in vacanza con alcuni amici quando ha messo un piede male ed è precipitato in acqua dagli scogli su cui si trovava. Gli amici hanno fatto il possibile per salvarlo, ma la corrente era troppo forte ed Eric è stato trascinato via.

Leggi anche ->Squalo mangia uomo | trovata mano con fede nuziale nello stomaco

I giovani hanno chiamato i soccorsi, ma questi non hanno fatto nemmeno in tempo ad arrivare. A largo della costa, infatti, Gary Johnson, esperto sub, stava effettuando un’immersione con la moglie. La loro gita è stata interrotta dall’attacco di uno squalo che si è scagliato contro il povero sub. La moglie ha cercato di aiutare il marito, ma alla fine è stata costretta a lanciare una richiesta di soccorso. I soccorritori sono giunti in zona poco dopo e quando hanno visto un corpo sbranato da tre squali pesavano fosse quello del sub. Avvicinandosi e portando il corpo sulla barca hanno scoperto che la vittima era un’altra: Eric Birighitti.

Leggi anche ->Balena protegge la biologa da uno squalo tigre – VIDEO

Calciatore divorato dagli squali, il dolore del cugino: “Eri un campione in tutto”

La notizia del tragico ritrovamento del calciatore ha ovviamente distrutto i suoi familiari. Nelle scorse ore il cugino, da anni trasferitosi a New York City. Nel suo post di ricordo, il ragazzo esprime tutto il suo dolore per la perdita, ma non dimentica di esprimere la stima che provava per lo sfortunato cugino: “Tu eri traboccante, con un energia che poteva generare invidia. In tutti gli aspetti della tua vita, dalle tue interazioni sociali all’amore che nutrivi per la famiglia fino ai successi sul campo di calcio, tu eri un campione nel vero senso della parola”.