Stragi del sabato sera, più controlli: ecco cosa farà la Polizia municipale

Via a un nuovo protocollo Anci-Viminale per rafforzare i controlli sulle strade. Saranno pattugliate le aree nei pressi delle discoteche e dei locali di aggregazione: ruolo chiave affidato alla Polizia municipale. 

Il ministero dell’Interno e l’Anci hanno firmato un protocollo d’intesa per contrastare le stragi del sabato sera e gli incidenti stradali per abuso di alcol. La novità è che le Polizie municipali saranno coinvolte nell’espletamento dei servizi di Polizia stradale sulla viabilità urbana. Il capo del Viminale Luciana Lamorgese ha inoltre inviato a tutti i Prefetti una direttiva per rafforzare i controlli e la sicurezza stradale nei tratti più a rischio, a partire dalle discoteche e dai luoghi di aggregazione.

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Il nuovo impegno della Polizia municipale sul fronte della sicurezza stradale

L’accordo in questione, fa sapere il Viminale, assegna agli agenti municipali un ruolo preminente nell’espletamento dei servizi di Polizia stradale sulla viabilità urbana, compresa la rilevazione degli incidenti stradali, e prevede l’attuazione di progetti specifici volti a migliorare i servizi di controllo sulla viabilità nelle zone più a rischio. Nell’immediato, il piano vedrà coinvolte le Polizie locali delle 14 città metropolitane e dei capoluoghi di provincia in grado di organizzare servizi di Polizia stradale nell’arco delle 24 ore.

Per quanto riguarda le altre amministrazioni, il coinvolgimento sarà progressivo, a partire dagli enti locali con popolazione oltre i 100mila abitanti. Sarà istituito un tavolo tecnico con i rappresentanti del Dipartimento della Pubblica sicurezza e dell’Anci che dovrà individuare le misure necessarie per potenziare lo scambio informativo e l’interconnessione tra le sale operative delle forze di Polizia e delle Polizie municipali.

L’attuazione dell’accordo, sottolineano al Viminale, valorizza il ruolo e le funzioni delle Polizie locali e consentirà di liberare risorse delle forze di Polizia da destinare al controllo del territorio, con un evidente impatto in termini di maggiore presenza di personale e di rafforzamento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Il ministro Lamorgese ha chiesto ai prefetti di sviluppare sinergie, in primo luogo con le amministrazioni locali, per l’adozione di misure per la messa in sicurezza dell’ambiente stradale. Entro il 20 gennaio gli stessi prefetti dovranno riferire al Viminale.

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Verso una strategia nazionale

Sulla base delle risultanze dell’azione conoscitiva si procederà a un confronto tra le diverse amministrazioni interessate, per poi predisporre una strategia nazionale strutturata su più livelli di intervento. Di qui anche la necessità di coinvolgere le associazioni dei gestori dei locali di intrattenimento per rafforzare la prevenzione soprattutto nei riguardi dei più giovani attraverso la promozione di iniziative a forte impatto per la sensibilizzazione su ciò che può accadere mettendosi alla guida sotto gli effetti dell’alcol e della droga, la distribuzione di etilometri usa e getta e la messa in sicurezza dei parcheggi e delle aree di collegamento con i locali.

“Il 2019 ha fatto registrare una lieve diminuzione del numero degli incidenti stradali rispetto all’anno precedente ma purtroppo le vittime stradali sono aumentate – ha dichiarato Lamorgese -. L’accordo intende rendere più efficiente il sistema di controllo e vigilanza nelle nostre città, assicurando il più efficace coordinamento tra i diversi soggetti a vario titolo coinvolti”. E il presidente dell’Anci Antonio Decaro avverte: “Siamo convinti dell’utilità di affidare alle Polizie locali la sicurezza stradale, come previsto da questo accordo. Ma è indispensabile che i Comuni che hanno bisogno di più personale per assicurare questa funzione, ricevano garanzie dallo Stato: il successo di questo protocollo dipenderà da una collaborazione piena tra Comuni e ministero sia in tema di organici degli agenti locali, sia rispetto all’accessibilità delle banche dati”.

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EDS