Iran: attacco missilistico alle basi Usa, almeno 80 morti

L’Iraq è diventato una polveriera, nella notte c’è stato un attacco missilistico a due basi irachene dall’Iran che ha causato 80 morti.

Cresce ulteriormente la tensione in Iraq dopo l’attacco missilistico di questa notte da parte dell’Iran. A quanto pare si tratta di un’azione di rappresaglia contro gli Stati Uniti, visto che l’attacco di ieri notte è stato diretto contro due basi americane nel Paese mediorientale. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa il primo bilancio sarebbe di almeno 80 morti. La guardia  rivoluzionaria ha chiamato l’azione di ieri notte, 22 missili contro le due basi (in una di queste c’era pure un contingente italiano) “feroce vendetta”. Si è trattato infatti di una rappresaglia per l’uccisione del generale Soleimani, non a caso l’attacco è stato lanciato alla stessa ora della sua morte.

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Iran | Attacco alle basi Usa in Iraq, Trump: “Tutto bene”

A quanto pare nell’attacco nessuno dei militari americani e della Nato è stato ferito. Immediatamente dopo l’accaduto il presidente Usa Donald Trump ha rilasciato una breve dichiarazione in cui ha tranquillizzato tutti: “Tutto bene! Missili lanciati dall’Iran su due basi militari situate in Iraq. In corso la valutazione delle vittime e dei danni. Finora tutto bene! Abbiamo di gran lunga l’esercito più potente e ben equipaggiato del mondo! Rilascerò una dichiarazione domani mattina”.

La rassicurazione di Trump non lascia sereni i Paesi della zona mediorientale, né i Paesi alleati che in quelle basi hanno i propri contingenti. Solo ieri Italia e Germania avevano spostato alcuni nuclei dalla base di Baghdad perché la situazione era pericolosa, adesso urge capire quale sarà il supporto dell’EU per quella che sembra a tutti gli effetti una guerra.