Gaia e Camilla | la Palombelli tuona | “Basta ipocrisie, a 16 anni così anche io”

Barbara Palombelli parla di Gaia e Camilla e lo fa alzando la voce: “A 16 anni fai cose delle quali non capisci il peso, troppe ipocrisie sulle ragazze”.

Gaia e Camilla
La Palombelli parla di Gaia e Camilla FOTO viagginews

Barbara Palombelli alza la voce sulla vicenda che riguarda Gaia e Camilla, le due ragazze investite a Roma lo scorso 22 dicembre. La moglie di Francesco Rutelli parla non da affermata giornalista con anni di carriera alle spalle, quanto piuttosto sui suoi ricordi di ragazza. E vuole sgomberare ogni polemica, ogni ipocrisia ed ogni speculazione relativo a questo drammatico caso che ha stroncato la vita di due 16enni piene di sogni e di progetti.

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Gaia e Camilla, Barbara Palombelli: “A 16 anni anche io ho sfidato la morte”

A ‘Leggo’, la giornalista e conduttrice tv Mediaset scrive quanto segue.

“È stato il Natale di Gaia, Camilla e Pietro.
Tre famiglie devastate, due ragazze che non ci sono più, un giovane che vivrà per sempre con i due fantasmi delle bellissime adolescenti accanto… tutti perdenti, tutti perduti in una striscia di asfalto maledetta che conosco come casa mia… un viadotto che collega la parte moderna della città con i quartieri dell’inizio secolo.
Un ponte con le aquile, un viadotto avveniristico, la memoria delle Olimpiadi… e i sedici anni: l’età in cui si sfida la morte per iniziare la vita.

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“Sarebbe potuto capitare anche a me da giovane”

Non voglio essere ipocrita: potevo essere io quella ragazza schiacciata a morte con la sua amica del cuore!
Io, con la mia – Silvia – facevo l’autostop fra Parioli e Flaminio, proprio sotto a corso Francia, giravamo con motorini improbabili in due, accettavamo passaggi in moto da chiunque… potevamo essere tutti Pietro: a corso Francia si parte, di notte, col semaforo verde e si tira dritto fino su al bivio che divide Flaminio e Parioli, sopra l’Auditorium realizzato da mio marito.
Tutti i giorni, muovendomi fra gli studi televisivi, percorro quelle strade… le vedo, le vedremo tutti sempre, Gaia e Camilla che corrono tenendosi per mano… non si chiamerà più corso Francia, si chiamerà corso di Gaia e Camilla, il loro volo verso la vita si è fermato nel cuore di tutti i romani”.

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