Capodoglio muore sulla spiaggia, nel suo stomaco 100kg di rifiuti di plastica

Un capodoglio è morto a inizio dicembre su una spiaggia scozzese, dove era rimasto spiaggiato. Nel suo stomaco sono stati trovati 100kg di rifiuti di plastica.

A inizio dicembre 2019 un capodoglio è stato trovato morto sull’Isola di Harris, in Scozia. L’animale, rimasto spiaggiato, non è riuscito a tornare in acqua ed è morto sulla spiaggia. All’interno del suo stomaco è stata ritrovata una palla di rifiuti del peso di 100kg: reti da pesca, pezzi di corda, cinghie da imballaggio, picchieri di plastica, buste della spesa… sono solo alcuni di tutti i tipi di spazzatura che si erano accumulati dentro lo stomaco del povero animale. Gli esperti hanno dichiarato che non è stato possibile capire se questa palla di spazzatura sia stata la causa principale della sua morte. Tuttavia il ritrovamento del capodoglio ha contribuito ad alzare il volume dell’allarme sul problema dell’inquinamento marino, e sulle tragiche conseguenze che questo ha su tutta la fauna marina.

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Capodoglio muore sulla spiaggia, aumenta l’allarme sull’inquinamento marino

Lo staff dello Scottish Marine Animal Stranding Scheme (SMASS), organizzazione che indaga sulle morti di balene e delfini, ha dissezionato il corpo del capodoglio nel tentativo di determinare la causa della sua morte. L’organizzazione ha scritto in un post su Facebook: “Quando siamo arrivati, era morto già da 48 ore e la maggior parte delle interiora è esplosa quando abbiamo inserito un coltello. Gli animali di queste dimensioni sono così isolati che anche se fuori la temperatura supera di poco lo zero, loro non si raffreddano e quindi si decompongono in maniera incredibilmente veloce. L’animale non era in condizioni di salute particolarmente cattive e anche se è certamente plausibile che questa quantità di detriti sia stata un fattore nel suo spiaggiamento, in realtà non siamo riusciti a trovare le prove che questo abbia colpito o ostruito l’intestino. Questa quantità di plastica nello stomaco è comunque orribile, deve aver compromesso la digestione e serve a dimostrare ancora i pericoli che i rifiuti marini e le attrezzature da pesca perse o abbandonate possono causare alla vita marina”. La Guardia Costiera scozzese e gli operatori del Western Isles Council hanno contribuito allo scavo di un’enorme buca sulla spiaggia per poter seppellire l’esemplare, a causa dell’impossibilità di trasportarlo altrove. Secondo lo SMASS le notizie di spiaggiamenti di balene e delfini in Scozia sono in aumento: nel 2009 sono stati segnalati 204 casi, mentre nel 2018 più di 930.