Milano, muore a 12 anni in ospedale: la Regione chiede una verifica

La morte di Francesco, 12 anni, per un’occlusione intestinale ha fatto scattare la verifica della Regione sulla terapia intrapresa dai medici dell’ospedale.

Il giovanissimo Francesco, ragazzino di appena 12 anni, è morto nelle scorse ore nel letto dell’ospedale di Vizzolo Predabissi (Milano) in cui era ricoverato. Il giovane presentava dei forti dolori addominali che pare fossero causati da un’occlusione intestinale. Il quadro non sembrava preoccupante, ma con il passare delle ore le sue condizioni si sono complicate rapidamente fino a che non è deceduto.

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Le circostanze che hanno condotto alla morte del dodicenne hanno allertato la Regione che per il caso ha immediatamente disposto una verifica. Attraverso questa si vuole accertare che nel percorso di cure seguito dai membri dell’ospedale non ci siano state delle negligenze o degli errori di valutazione.

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Milano, s’indaga sulla morte di un ragazzo di 12 anni

A comunicare la decisione di effettuare una verifica è stato l’assessore alla Salute della Regione Lombardia attraverso un comunicato nel quale si legge: “Insieme alla direzione generale welfare abbiamo incaricato l’Ats Città metropolitana di Milano di istituire una commissione di verifica, con il compito di analizzare nel dettaglio tutte le procedure cliniche eseguite nei confronti del ragazzo dal suo arrivo in ospedale fino al drammatico decesso”.

Sulla tragica vicenda si è espresso anche il Governatore della Regione Attilio Fontana che in prima istanza ha voluto esprimere il proprio cordoglio alla famiglia del ragazzo: “In questo momento di grande sofferenza giunga ai genitori di Francesco l’affetto e l’abbraccio della giunta regionale e di tutti i lombardi, oltre alla gratitudine per la generosità che gli stessi familiari hanno dimostrato autorizzando la donazione delle cornee”. Lo stesso Fontana si è poi complimentato con l’assessore per la velocità con la quale è stata disposta la verifica.