Corrado Formigli, chi è: età, carriera, vita privata del giornalista

Corrado Formigli è un noto giornalista e conduttore televisivo italiano. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui.   

Noto al grande pubblico per essere il conduttore televisivo del programma di approfondimento Piazza Pulita, Corrado Formigli è un giornalista tra i più apprezzati del piccolo schermo (e non solo). I numerosi premi che ha vinto grazie ai suoi reportage sociopolitici stanno a dimostrarlo. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Corrado Formigli

Corrado Formigli è nato a Napoli il 24 marzo 1968 sotto il segno dell’Ariete, ma vive da molti anni a Roma. Da bambino sognava di diventare un pilota di go kart, ma poi ha preso un’altra strada. Ha cominciato a lavorare come giornalista a Paese Sera negli anni ’80, e in seguito ha collaborato anche con Il Manifesto. Nel 1994 ha debuttato come inviato Rai per le trasmissioni Tempo Reale, Moby Dick e Circus, e sempre da inviato ha seguito a New York le giornate successive agli attentati dell’11 settembre 2001. Successivamente si è occupato di Medio Oriente, realizzando alcuni importanti reportage da zone di guerra. Dopo una breve esperienza a Sky TG 24 e a La7, nel 2008 è tornato a lavorare in Rai ad Annozero al fianco di Michele Santoro. Dal 2011 è autore e conduttore televisivo di Piazza Pulita su La7.

Per quanto riguarda la vita privata, Corrado Formigli è sposato con Stella, con la quale ha avuto due figlie: Sofia, nata nel 2001, e Viola, nata nel 2009. Il giornalista è però molto riservato al riguardo e sul suo profilo Instagram non ci sono foto che lo ritraggono insieme ai suoi cari. Sappiamo solo che, nonostante i molti impegni, fa di tutto per essere un padre e un marito presente. Per il resto, Corrado Formigli ha mantenuto la passione per i motori, e in particolare ama le macchine veloci: il suo sogno nel cassetto è possedere la Caterham, un’auto inglese semiscoperta e molto leggera. E dire che la Fiat lo denunciò per un servizio fatto per Annozero che avrebbe causato un calo nelle vendite della MiTo. “Chiesero a me e alla Rai 20 milioni di euro -ha raccontato il giornalista a tal proposito – cosa che ovviamente non mi rendeva molto sereno, Nessun giornale ospitava un mio commento. Poi in secondo grado fui assolto con formula piena e nessuno scrisse mezza riga”.

EDS