Alberto Stasi, chi è: storia del giovane condannato per il delitto di Garlasco

Alberto Stasi è stato giudicato colpevole dell’assassino di Chiara Poggi al termine di una lunga e tormentata vicenda giudiziaria. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui.

Per settimane, mesi, anni il nome di Alberto Stasi ha campeggiato sulle prime pagine di tutti i giornali e sui titoli dei notiziari. Il giovane accusato e poi condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, che all’epoca dei fatti era la sua fidanzata, è stato il protagonista di una delle vicende giudiziarie più complesse e tormentate della storia recente. Scopriamo qualcosa di più su di lui e sul delitto di Garlasco, per il quale sta scontando una pena a 16 anni presso il carcere di Bollate dopo che il 12 dicembre del 2015 la Corte di Cassazione lo ha giudicato colpevole.

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L’identikit di Alberto Stasi

Di Alberto Stasi e del suo passato, in realtà, non si sa molto, complice la riservatezza e la timidezza del ragazzo (un aspetto, quest’ultimo che è emerso in particolare nel corso delle lunghe indagini e ha in qualche modo pesato sulle stesse).

Prima di far parlare di sé come presunto assassino di Chiara Poggi, alla quale era sentimentalmente legato dal 2005, Alberto Stati era uno studente di economia. Figlio unico, proveniva da una famiglia semplice e “normale” come tante altre, con il padre imprenditore nella zona di Pavia.

Quando Chiara è stata ritrovata senza vita, la madre della giovane ragazza ha preso subito le difese di Alberto. Poi, mentre lui si laureava in Economia e Commercio, le indagini hanno segnato una svolta. La sua immagine di bravo ragazzo è stata irrimediabilmente infangata dal ritrovamento di alcuni filmini hard e materiale pedopornografico sul suo computer. Per Alberto è stato l’inizio di un periodo durissimo culminato nella sua condanna definitiva.

Oggi Alberto Stasi sta ancora scontando la sua pena nel carcere di Bollate. All’interno della prigione ha ottenuto un lavoro da centralinista con il quale guadagna circa 1.000 euro al mese. E nel 2018 Alberto ha ricevuto 9mila euro di risarcimento da Maria Grazia Montani, amministratrice della pagina Facebook “Delitto di Garlasco, giustizia per Chiara Poggi”, per averlo ripetutamente insultato a processo ancora in corso. Ma è anche stato condannato a versare un milione di euro alla famiglia Poggi, cosa che però non avrebbe mai fatto.

Nel frattempo Alberto si è anche legato a un’altra ragazza (c’è chi ha parlato di una semplice amica, chi di una vera e propria fidanzata), di nome Serena, che lo ha sostenuto durante le sue udienze in tribunale, aspettandolo e abbracciandolo quando lo vedeva uscire. Su di lei, però, non si sa molto altro.

EDS