Caso Cucchi, 2 carabinieri: “Noi siamo vittime che eseguirono ordini”

Caso Cucchi, colpo di scena al processo per i depistaggi, 2 carabinieri si costituiscono parte civile: “Noi siamo vittime che eseguirono ordini”.

Nuovo colpo di scena nel caso della morte di Stefano Cucchi dopo la condanna dei due Carabinieri. Oggi si tiene la prima udienza del processo sui depistaggi del caso Cucchi presieduta dal nuovo magistrato Giulia Cavallone. Imputati per il reato di falso ideologico ci sono 8 militari. Due di loro però non ci stanno e decidono di costituirsi parte civile.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Caso Cucchi

Queste le parole, riferite dall’avvocato Giorgio Carta, di  Massimiliano Colombo Labriola e Francesco Di Sano, i carabinieri imputati: “Non sapevamo del pestaggio. Dopo i Cucchi, le vittime siamo noi. C’è stata una strana insistenza nel chiederci di eseguire quelle modifiche che all’epoca non capivamo. Oggi sappiamo tutto e per questo abbiamo deciso di costituirci parte civile. Non siamo nella stessa linea gerarchica, l’abbiamo subita, erano ordini”.

Per saperne di più –> Caso Cucchi, nuovo colpo di scena durante l’udienza, ennesima svolta?