Lamberto Sposini, chi è: età, carriera, malattia del giornalistia

la causa con la Rai che fa finta di niente
(Screenshot Video)

Lamberto Sposini è stato uno dei giornalisti televisivi più in vista del nostro Paese. Purtroppo a causa di un malore ha dovuto interrompere la carriera.

Nato a Foligno il 18 febbraio del 1952, Lamberto Sposini ha preso una laurea in farmacia all’Università di Genova, ma si è poi dedicato al giornalismo. I suoi esordi sono nella carta stampata, quando comincia a collaborare con la testata ‘Paese Sera‘. Diviene giornalista professionista nel 1978 e l’anno seguente viene assunto dalla Rai per condurre il Tg regionale dell’Umbria. Qui rimane fino al 1985, dedicandosi sia alla conduzione del telegiornale che delle dirette delle partite al Renato Curi di Perugia.

L’anno seguente viene promosso a direttore del Tg1 e insieme ad altri crea il format ‘Unomattina‘. Nel 1991 accetta la proposta di Mediaset che lo mette nel suo principale telegiornale, il Tg5. Nel 1993 ne diventa il vicedirettore. A Mediaset rimane sino al 2006, anno in cui decide di valutare altre offerte. Nel 2008 torna in Rai, oltre ad essere diventato editorialista per Radionorba. Qui viene assunto per la conduzione de ‘La Vita in Diretta‘. Mantiene l’incarico fino al 2011, anno in cui purtroppo viene colto da un malore mentre stava registrando in studio.

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Lamberto Sposini il malore e le polemiche per i ritardi nei soccorsi

Barbara D'Urso e Lamberto SposiniInizialmente si è pensato che Lamberto Sposini avesse avuto un attacco cardiaco, ma dopo il ricovero si è invece scoperto che aveva avuto un’emorragia cerebrale causata da un ictus. Le sue condizioni di salute purtroppo sono gravi e si rende necessario un intervento chirurgico. Dopo quale mese di ricovero in terapia intensiva il suo stato di salute migliora e può fare ritorno a casa. Negli anni successivi Sposini si sposta dall’Umbria a Roma per proseguire le terapie di riabilitazione, ma il processo di ripresa è lungo e non è detto che lo porti alle piene funzionalità.

Nel frattempo vengono avanzate polemiche sui tempi di risposta dei soccorsi. Pare infatti che siano passati 50 minuti dalla chiamata all’arrivo dell’ambulanza. Questo ritardo avrebbe potuto causare un peggioramento delle sue condizioni di salute. Dal giorno dell’incidente il giornalista ha deciso di ritirarsi dalla vita pubblica. Un’assenza che sente sia il pubblico che i colleghi, come sottolineato anche dal suo caro amico Enrico Mentana.