Ugo Grassi: chi è il senatore campano M5S passato alla Lega

Ugo Grassi: chi è il senatore campano M5S passato alla Lega, da dove viene, dove è stato eletto, perché ha deciso di cambiare partito.

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Classe 1964, nato a Napoli ma residente ad Avellino, il professor Ugo Grassi, già direttore del dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, dove insegna diritto civile, è un esponente politico italiano. Eletto a marzo 2018 nelle file del Movimento 5 Stelle, nel consiglio uninominale di Avellino, è passato a dicembre 2019 alla Lega. Il suo passaggio è in contrasto con le politiche di M5S e Partito democratico.

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Perché il senatore Ugo Grassi è passato alla Lega

In particolare, il senatore ha scelto di passare alla Lega dopo l’approvazione del MES, il cosiddetto fondo salva Stati. Non si tratta però dell’unico senatore “malpancista” all’interno del Movimento 5 Stelle. “Luigi Di Maio usa toni che io non utilizzo, mentre lui parla di poltrone io parlo di politica”, ha spiegato prima di comunicare la sua decisione il senatore del Movimento 5 Stelle. Dopo il suo passaggio alla Lega, è arrivato il benvenuto di Matteo Salvini: “Porte aperte per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l’Italia e non è succube del Pd. Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene”.

Ugo Grassi, in una lettera all’agenzia Agi, ha lamentato di essersi “ritrovato del tutto inascoltato su molteplici tematiche che pure avevo posto a base dell’accettazione della mia candidatura” per il Movimento 5 Stelle. Durissima la reazione di Luigi Di Maio in diretta Facebook, commentando l’addio di Grassi. Questi ha chiesto ai fuoriusciti pentastellati di mettere “nella lettera anche il listino prezzi del mercato delle vacche aperto da Salvini al Senato, che ci ricorda quello aperto da Berlusconi con De Gregorio”. Il riferimento è al caso dell’ex senatore Sergio De Gregorio, il cui passaggio dall’Idv al movimento Italiani nel Mondo e poi a Forza Italia, contribuendo alla caduta del governo Prodi, è stato al centro di un processo per compravendita di senatori.