Home News Ordinanza del sindaco | “Vietato morire nei giorni festivi”

Ordinanza del sindaco | “Vietato morire nei giorni festivi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:34
CONDIVIDI
ordinanza del sindaco
Una ordinanza del sindaco vieta ai cittadini di morire FOTO viagginews

Una ordinanza del sindaco vieta ai concittadini di un piccolo paesino di morire nei giorni festivi. E c’è una motivazione giustificabile alla base di ciò.

Una ordinanza del sindaco fa discutere. “Vietato morire nei giorni di festa”, ha sentenziato il primo cittadino di La Gresle, in Francia. Isabelle Dugelet, che presiede la locale amministrazione ha ‘ordinato’ a tutti i suoi concittadini di non passare a miglior vita. Il tutto con tanto di firme vidimate. In realtà c’è un aspetto di fondo alquanto legato a motivazioni non di fantasia quanto di necessità. A La Gresle si riscontra da tempo una penuria importante di medici qualificati per certificare dei casi di morte. Ed i turni settimanali nei giorni feriali già risultano essere devastanti di loro. Per questo il personale medico del posto ha necessità di riposare e di ricaricare le batterie nei fine settimana. Quello del sindaco Isabelle Dugelet sull’ordinanza del sindaco che vieta di morire rappresenta solamente una provocazione. Degli episodi recenti hanno portato al verificarsi di una situazione difficile. C’era da certificare proprio un caso di morte.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Ordinanza del sindaco, è una mossa per attirare l’attenzione

Ma il medico di La Gresle era di riposo e non reperibile o non disposto a volere intervenire. Così si è perso del tempo nel cercare un altro medico da qualche paese vicino. Poi manca un pronto soccorso sul proprio territorio comunale, così come le ambulanze sono amministrate da un’altra provincia. I disagi insomma sono enormi e quando c’è una qualche emergenza clinica, per i 900 abitanti di questo piccolo centro della Francia c’è da penare. Da qui l’ordinanza del sindaco di non morire nei giorni festivi. Inutile dire che tale provvedimento non detiene alcun valore legale ed è da considerare alla stregua di una mossa pubblicitaria, volta ad attirare l’attenzione. Per ora la missione è riuscita, in quanto si sta parlando della cosa anche all’estero.