Doping, maxi squalifica per la Russia: fuori da olimpiadi e mondiali

La Wada ha stabilito una squalifica storica per la Russia: il Paese est europeo non potrà partecipare a competizioni internazionali per 4 anni.

La Russia sportiva è nuovamente nella bufera, dopo la squalifica per le Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018, è giunta una nuova sanzione, questa volta per 4 anni. Si tratta della squalifica più lunga della storia dello sport per una Federazione sportiva. A decidere la sanzione è stata la commissione del Wada (Commissione internazionale antidoping) dopo aver riscontrato la manipolazione e la cancellazione di dati sugli atleti da parte della Rusada, la commissione antidoping russa.

L’attività della Rusada era ripresa nel settembre del 2018, qualche mese dopo la squalifica per le  ultime Olimpiadi invernali. Nel gennaio del 2019 la Wada ha effettuato un nuovo controllo sul lavoro operato dalla Russia sui controlli antidoping. Dal questo è risultato che sarebbero stati manomessi dati che avrebbero consentito di scoprire quali atleti hanno fatto utilizzo di sostanze dopanti.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Russia esclusa da Olimpiadi e Mondiali: manipolati i test antidoping

Dati i precedenti e le prove attuali, i membri della commissione hanno votato all’unanimità una pena esemplare per la Russia. Si tratta di un’interdizione dalle competizioni sportive internazionali quali Olimpiadi e Mondiali che scatta a decorrere dallo scorso gennaio, ovvero quando è stata riscontrata l’irregolarità. Come già successo per il precedente, gli atleti (almeno 145 da proteggere) che vorranno partecipare alle competizioni dovranno farlo da “atleti neutrali“. La decisione della commissione impedisce inoltre che durante le competizioni possa essere esposta la bandiera russa.

Interdetta al Paese anche la possibilità di presentare candidature per le prossime manifestazioni. Un duro colpo per la Russia che puntava al 2032 per ospitare a Mosca le Olimpiadi. La federazione russa ha tempo 21 giorni per presentare ricorso e sperare che il Tribunale Sportivo annulli o riduca la squalifica. Se ciò non dovesse accadere la Russia non parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo 2020 né ai Giochi Invernali di Pechino 2022.

Fabio Scapellato