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Lavoro | Ingegnere con 110 e lode diventa spazzino | “Felicissimo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:37
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lavoro spazzino
Diventa spazzino e questo lavoro lo rende felice ma qualcosa non quadra FOTO viagginews

Un giovane, laureato in Ingegneria con 110 e lode, trova posto come operatore ecologico: “Finalmente un lavoro serio e sicuro dopo tanta precarietà”.

Al Comune di Barletta nove laureati e quattro diplomati hanno trovato un lavoro a tempo indeterminato. Tutti loro diventano da ora in poi operatori ecologici per la società municipalizzata ‘Barsa’. A capeggiare in graduatoria c’è Giuseppe, 35 anni, che ha in tasca una laurea in Ingegneria con il massimo dei voti, 110 e lode. A ‘La Repubblica’ lui non ha nascosto di essere contento della cosa. Anche se il prestigioso titolo di studio conseguito non ha molto a che vedere con la sua nuova occupazione.

Ma un lavoro è pur sempre un lavoro, specialmente in tempi di congiuntura economica sfavorevole. Ed a tempo indeterminato poi. Giuseppe si è laureato nel 2012, ma da allora ha dovuto accontentarsi di lavori saltuari, assolutamente precari e presumibilmente anche privi di qualunque tipo di previdenza e di tutela. “Ho lavorato sempre per poco, sottopagato o addirittura gratis, nonostante la mia laurea. Ogni volta si cominciava con un tirocinio, anche se ero già abilitato alla professione”.

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Lavoro, ingegnere diventa spazzino: “Il mio primo lavoro sicuro”

“È per fare esperienza”, a zero euro mensili. Ho fatto praticamente di tutto nonostante sia ancora giovane. Ho raccolto olive, lavorato come commesso, come cameriere…il mio stipendio più alto è stato di 800 euro al mese”. Ora ne guadagnerà 1200 mensili. Una volta saputo del concorso da operatore ecologico per il Comune di Barletta, questo infaticabile 35enne non ci ha pensato su due volte. “Sono fidanzato e con la mia compagna voglio costruire una famiglia. Sono una persona prima ancora di essere un ingegnere”. Parole che lasciano capire quanto ci sia una dignità assoluta in qualunque tipo di lavoro onesto. Men che mai quando la mancanza di occupazione rappresenta un dramma. Il sindaco della località pugliese è ben consapevole di questa incongruità. “L’augurio è che questa possa essere una esperienza seria in favore di queste persone, in attesa di una loro piena realizzazione”.