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Omicidio Luca Sacchi, diffusa la prima telefonata al 118: “Ti devi sbrigare, gli hanno sparato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:19
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Ancora avvolto nel mistero l’omicidio Luca Sacchi. Durante la puntata di “Quarto Grado” è stata ascoltata la prima telefonata al 118 per prestare i soccorsi

omicidio Luca Sacchi
Omicidio Luca Sacchi continuano le indagini FOTO viagginews

L’omicidio di Luca Sacchi sta occupando le prime pagine della cronaca nera. L’avviso dell’uccisione è scattato da un uomo, seduto su un muretto accanto al pub dov’è avvenuta la tragedia la sera del 23 ottobre. L’uomo ha sentito un colpo di pistola e così ha deciso di chiamare il 118, come spiegato durante la puntata di Quarto Grado. Le sue prime parole sono: “C’è un morto per terra, ti devi sbrigare! Gli hanno sparato. Mandami un’ambulanza, è un ragazzo attorno ai venticinque anni, capelli ricci, vestito con dei jeans, si trova in via Franco Bartoloni angolo via Teodoro Mommsen. Sto andando al commissariato, sì l’aggressore è armato ed è scappato a piedi”. In lontananza si sentono anche le grida di una donna, una ragazza, che urla: “Aiutatemi!”.  E poi lo stesso uomo (non si sa con chi parla) che dice: “Dammi un paio di guanti”. Ecco l’audio della telefonata al 118.

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Omicidio Luca Sacchi, le curiosità

Subito arriverà l’ambulanza sul luogo che porterà lo stesso ragazza al pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni, ma Luca Sacchi non ce la fa e muore nella notte. Nei giorni scorsi è stata ascoltata dal gip anche la fidanzata Anastasia Kylemnyk che ha svelato: “Non sapevo di avere 70mila euro nello zaino”. La ragazza è, comunque, indagata nell’ambito dell’inchiesta sull’uccisione del ragazzo, raccontando che quella sera era “davanti a quel pub con Luca come mille altre volte era capitato. Io e Luca eravamo assolutamente estranei a questa vicenda”.