Fedez spiega le ragioni della separazione con J-Ax e Rovazzi – VIDEO

Durante l’intervista rilasciata a Peter Gomez, Fedez ha finalmente tolto il velo sulle ragioni che hanno portato alla rottura con J-Ax e Fabio Rovazzi.

Ieri sera a ‘La Confessione‘, Fedez si è svelato a 360° a Peter Gomez. Il rapper, come anticipato ieri dal ‘Fatto’, ha parlato dei risultati delle analisi che hanno evidenziato la possibilità di uno sviluppo della sclerosi multipla. Ma nel corso dell’intervista ha parlato anche di quelli che sono stati i recenti risvolti professionali. Sappiamo infatti che c’è stato un momento in cui il sodalizio con J-Ax e Rovazzi si è sciolto, ma in questi mesi nessuno dei tre aveva voluto spiegare per quale motivo.

A farlo ci ha pensato ieri sera Fedez, come riportato dal sito ‘Gossipetv‘. Pare che tutto sia cominciato durante un viaggio a Los Angeles: “Sono partito per 5 mesi a Los Angeles, con mia moglie incinta, il periodo più difficile della mia vita. Ero fragile e poco lucido. Quando sono partito, il nostro legale ha aperto una società speculare alla mia, di management e discografia. Non me l’ha detto, l’ha fatto di nascosto in un momento molto fragile. Mentre ero a Los Angeles sono scoppiati problemi nei conti economici, questa persona aveva problemi con mia madre che lavorava con noi. Sono arrivato a mettere in discussione mia madre, cercavo di arginare questi problemi e non son stato accanto a mia moglie. Poi ho intuito che lui voleva diventare il mio manager, mi sono allontanato da lui e lui ha cercato di portarsi a casa la restante parte del gruppo”.

Fedez, J-Ax sapeva della nuova casa discografica

Il rapper ha spiegato che Fabio Rovazzi ha seguito il legale nella nuova casa discografica, per quanto riguarda J-Ax ha poi aggiunto: “In tutta questa vicenda pensavo che Ax fosse estraneo. Torno a Milano per il nostro ultimo concerto insieme (ma avremmo continuato a essere amici e collaboratori). Scopro che lui sapeva tante cose che non mi ha detto e che era d’accordo con questa persona. Eravamo a fare le prove a Vigevano per il concerto: gli ho detto che avevo bisogno di sapere se lui era un amico o no. Lui mi giurò che non sapeva nulla. Arriviamo a San Siro, ci abbracciamo, piangiamo. Il giorno dopo Alessandro doveva venire per la prima volta a vedere mio figlio. Mi dice: ‘Io non vengo. Sapevo tutto ed ero d’accordo. L’ho fatto perché so che non saresti mai salito sul palco con me se avessi saputo questa cosa’”.