Veronica Cadei | chi era la ragazza morta di meningite

meningite Veronica Cadei
Veronica Cadei la 19enne uccisa da una meningite fulminante FOTO Facebook

Uccisa dalla meningite, Veronica Cadei sognava di coronare i suoi tanti sogni. Purtroppo questa sfortunata 19enne è morta nel giro di un giorno.

Si chiamava Veronica Cadei la studentessa uccisa da una meningite acuta. Ed aveva tanti sogni nel cassetto. Come molti giovani che alla sua età, 19 anni, provano già a metterli in pratica. Lei in particolare desiderava visitare New York e studiava matematica alla Cattolica a Brescia, la sua città d’origine. Proprio durante una lezione ha accusato un malore dal quale non si è più ripresa. Sua madre Debora Poli, interpellata dalla stampa, fa sapere che intende scoprire la verità.

E che ha il sospetto che il decesso di sua figlia, attribuibile ad una forma fulminante di meningite, potrebbe anche avere dei responsabili che si sono macchiati di possibili errori o mancanze. La morte di Veronica è avvenuta agli Spedali Civili di Brescia, dopo il ricovero immediato. Dopo neanche 24 ore la famiglia ha però ricevuto la tremenda notizia. Era stata condotta al pronto soccorso da un compagni di università conosciuto appena qualche mese fa. La sfortunata ragazza si era iscritta a Scienze Matematiche a settembre di quest’anno.

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Meningite, cosa è successo a Veronica Cadei

Da quanto si apprende, lei avrebbe confidato all’amico di non sentirsi bene. Questi la stava accompagnando a casa, ma durante il tragitto la febbre è salita in maniera preoccupante. Quindi c’è stata una deviazione verso i vicini Spedali Civili. Una versione confermata da mamma Debora e da papà Paolo. La donna riferisce che i medici avevano negato loro il permesso di vedere la figlia. Sono riusciti soltanto a notarla di sfuggita, mentre vomitava e ripeteva di avere forti dolori al collo. La madre è poi entrata e ha aiutato Veronica ad andare in bagno, quando la giovane è improvvisamente svenuta. Subito sono stati fatti esami del sangue, TAC e lastre. Inizialmente i medici pensavano ad una gastroenterite acuta, anche se c’era il dolore al collo che non faceva quadrare le cose.

Le sue condizioni peggiorate senza poter fare niente

Attaccata ad una flebo, ha trascorso così la notte inizialmente. Dopo un apparente miglioramento, verso le 03:30 del mattino il quadro clinico di Veronica Cadei è peggiorato in maniera irreversibile. La meningite aveva iniziato il suo percorso finale, con la giovane portata subito in Terapia intensiva e violacea. C’era in corso una forte infezione che ha portato anche ad un arresto cardiaco. Ha fatto seguito un altro spostamento, stavolta in Rianimazione cardiochirurgica, dove Veronica è rimasta attaccata all’Ecmo. Ed alle 06:45 la notizia della morte. La famiglia informa che i medici avevano inizialmente escluso la meningite come causa del decesso, per poi concordare sul fatto che sia stata proprio tale terribile patologia a stroncare la 19enne. Adesso i genitori stanno valutando se adire le vie legali, per sapere con esattezza cosa sia avvenuto.

“Era una gran lavoratrice ed amava la vita”

Intanto ci sarà anche un esame autoptico, mentre è stato dato il luogo a procedere per la profilassi nei confronti di tutte le persone che sono state a stretto contatto con Veronica negli ultimi giorni. Si tratta nello specifico di circa 100 persone o poco più, tra studenti, amici e familiari. Una misura presa a scopo cautelativo. La madre la ricorda come una grande lavoratrice e sempre col sorriso in volto. “Dava ripetizioni di matematica, lavorava come cameriera, era sempre felice, allegra e tanto dolce. Le piaceva ballare ed amava anche i concerti ed il cinema. Le facevamo fare tutto quello che le dava piacere, perché sapevamo che potevamo fidarci di lei. Era responsabile ed amava la vita, e tutto ciò che aveva se lo era guadagnata con il suo lavoro”.