Sarah Scazzi, condannato Michele Misseri dalla Corte d’Appello

Sabrina MisseriFigura centrale nell’omicidio di Sarah Scazzi, Michele Misseri è stato condanato dalla Corte d’Appello di Taranto per diffamazione.

L’omicidio si Sarah Scazzi è stato uno dei fatti di cronaca che maggiormente ha colpito l’opinione pubblica. La ragazza è scomparsa all’improvviso nel 2010, qualche tempo dopo il suo corpo è stato ritrovato privo di vita. Inizialmente Michele Misseri, zio della ragazza, si era autoaccusato dell’omicidio. Ma con il passare del tempo ha cambiato versione. Alla fine si è scoperto che a compiere l’assassinio erano state Sabrina Misseri, la figlia, e Cosima Serrano, la moglie.

Misseri, infatti, si era occupato di occultare le prove, occultando il telefono della ragazza ed il corpo. Alla fine del processo Sabrina e Cosima sono state condannate all’ergastolo, mentre Michele è stato condannato ad 8 anni di carcere per favoreggiamento nella soppressione del cadavere. Prima della condanna, in alcune delle sue affermazioni contraddittorie, lo zio di Sarah Scazzi aveva pronunciato delle accuse dirette o indirette ad alcune persone. Tra queste la criminologa Roberta Bruzzone e l’avvocato Daniele Galoppa. Entrambi lo hanno denunciato per calunnia.

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Omicidio Sarah Scazzi, Michele Misseri condannato per diffamazione

Il processo di primo grado contro Misseri si era concluso con una condanna a 3 anni di carcere per calunnia e diffamazione. Condanna contro la quale il legale dell’uomo ha fatto ricorso in Appello. La sentenza della Corte d’Appello è stata pronunciata lo scorso 28 novembre. Secondo quanto riportato sul ‘Quotidiano di Puglia‘, la Corte ha assolto Misseri per il reato di calunnia ma non per quello di diffamazione. Questo ha comportato una riduzione della pena ad 1 anno e 6 mesi. L’avvocato Gallo (difensore di Misseri) inoltre dovrà versare una quota alla Bruzzone e a Galoppa come risarcimento per i danni morali causati dalle affermazioni non veritiere.