Riccardo Chailly, chi è: età, vita, carriera del grande direttore d’orchestra

Riccardo Chailly è un direttore d’orchestra italiano, tra i più noti e apprezzati a livello internazionale. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Il maestro Riccardo Chailly è un fine musicista e un professionista con una lunga e proficua carriera ad altissimi livelli alle spalle. Conosciamo più da vicino il grande direttore d’orchestra italiano.

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L’identikit di Riccardo Chailly

Riccardo Chailly è nato a Milano il 20 febbraio 1953 in una famiglia di musicisti: il padre era il compositore Luciano Chailly, la sorella è l’arpista e compositrice Cecilia Chailly, la cugina era Silvana Chailly. Si è formato nei conservatori di Perugia, Roma e Milano, per poi perfezionarsi in direzione d’orchestra con Franco Ferrara a Siena. Nel 1974 ha sposato la violinista argentina Anahi Carfi e successivamente Gabriella Terragni. Ha una figlia di nome Luana.

A vent’anni Riccardo Chailly è diventato assistente di Claudio Abbado al Teatro alla Scala di Milano. Nel 1974 ha esordito come direttore d’orchestra con Madama Butterfly a Chicago. Nel 1977 ha diretto la ripresa nel Teatro Regio di Parma di “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi con Leo Nucci. Al Teatro alla Scala si Milano ha esordito come direttore d’orchestra nel 1978 nella ripresa de I masnadieri  di Verdi. In poco tempo si è fato strada nei più prestigiosi teatri lirici del mondo, tra cui Staatsoper di Vienna, Metropolitan Opera di New York, the Royal Opera House di Londra, Covent Garden di Londra, nonché al Festival di Salisburgo, all’Opera di Zurigo e al Bavarian State Opera di Monaco di Baviera.

Tra le numerosissime orchestre sinfoniche dirette da Riccardo Chailly ricordiamo i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic Orchestra, la Cleveland Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra e l’Orchestre de Paris. Nel 2015 ha sostituito Daniel Barenboim nel ruolo di direttore musicale al Teatro alla Scala e Claudio Abbado al festival di Lucerna.

Per quanto riguarda la discografia, a fine 2011 è stata pubblicata l’integrale delle sinfonie di Beethoven con l’orchestra Gewandhaus di Lipsia, che gli è valsa numerosi riconoscimenti da parte della critica specializzata per l’approccio rivoluzionario nella scelta dei tempi e la forza espressiva dell’esecuzione. Il nuovo ciclo sinfonico beethoveniano nell’ottobre 2011 si è piazzato al n. 48 della classifica Top 100 dei CD pop più venduti in Italia (era la prima volta che un cofanetto classico da 5 CD entrava in questa graduatoria). Nel Regno Unito il ciclo sinfonico si è attestato al primo posto della classifica classica.

Nel novembre 2011 – record assoluto per una registrazione bachiana e caso rarissimo per un CD classico – i concerti per clavicembalo BWV 1052-1056 di Johann Sebastian Bach con Ramin Bahrami hanno raggiunto il 17º posto nella classifica pop a 2 settimane dalla pubblicazione e hanno totalizzato 9 settimane consecutive di presenza e oltre 10.000 copie solo in Italia. Nel dicembre 2012, inoltre, il maestro alla direzione dell’Orchestra Filarmonica della Scala, con Viva Verdi Ouvertures e Preludi, è entrato alla 52° posizione della classifica POP. E il successo continua…

EDS