Omicidio Luca Sacchi, il sospetto sul coinvolgimento della vittima

Omicidio Luca Sacchi, il sospetto sul coinvolgimento della vittima: riconosciuta da uno dei mediatori, ma la Procura non si sbilancia.

Omicidio Luca Sacchi

Ci sono novità importanti in queste ore sull’omicidio di Luca Sacchi, ucciso il 23 ottobre a Roma. In particolare, si fa chiarezza su alcune delle persone coinvolte nella vicenda, nello specifico su Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata del giovane. Nei giorni scorsi si era parlato di una possibile iscrizione sul registro degli indagati. In realtà, la ragazza risulterebbe direttamente coinvolta e per lei è scattato l’obbligo di presentazione in caserma.

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Cosa c’entra Luca Sacchi con quanto accaduto la sera del suo omicidio

omicidio Luca Sacchi

Le altre misure cautelari sono per i due giovani già arrestati poche ore dopo l’omicidio, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, quindi per un 22enne, Marcello de Propris. Viene accusato di aver forniti l’arma ai 2 giovani oltre che di detenzione e cessione di droga. Arrestato anche il padre, Armando, in flagranza di reato. Misura cautelare anche per un amico del ragazzo ucciso, Giovanni Princi, un giovane con precedenti penali.

Dall’ordinanza, dalle intercettazioni, e dalla conferenza stampa della Procura di Roma, emergono diversi elementi su quanto accaduto quella sera. I pm hanno assicurato che non è chiaro se Luca Sacchi sia coinvolto, ma in ogni caso non ci sarebbe alcun elemento a suo carico. Ma Simone Piromalli, uno dei mediatori della trattativa, aveva riconosciuto Luca Sacchi: “Anche il ragazzo disteso a terra faceva parte del gruppo con i quali lui e Rispoli si erano in precedenza incontrati”. Non solo: la vittima e l’amico d’infanzia, Giovanni Princi, già due settimane prima dei fatti, erano stati fermati insieme dai Carabinieri per un controllo. Si tratta, ovviamente, di elementi che non indicano – proprio come spiegato dai pm – il coinvolgimento diretto del giovane ucciso. Resta il dubbio se la vittima fosse consapevole di quello che stava accadendo o l’amico e la fidanzata glielo avessero deliberatamente occultato.