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Chico Forti, Le Iene: “Da 20 anni in carcere in USA, troppi dubbi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:15
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Chico Forti
Le Iene parlano del caso Chico Forti FOTO Le Iene

La vicenda Chico Forti trattata da ‘Le Iene’: lui è un cittadino italiano incarcerato nel 1998 negli Stati Uniti per un delitto, ma i dubbi sono tanti.

L’italiano Chico Forti fu arrestato nel 1998 per l’omicidio di un cittadino statunitense, Dale Pike. E da allora il nostro connazionale è detenuto in Florida, accusato di quel delitto. Di questo caso parlano adesso ‘Le Iene’, specificando come Chico Forti stia scontando una condanna all’ergastolo Oltreoceano. La trasmissione Mediaset affronta in particolare l’argomento relativo al movente che avrebbe spinto Forti ad assassinare Dale Pike. Tutto sarebbe sorto da una truffa della quale sarebbe rimasto vittima il padre di quest’ultimo, un certo Tony Pike. La cosa sarebbe legata all’acquisto di un albergo ad Ibiza che faceva da punto di ritrovo per molti vip tra gli anni ’80 e ’90. Il processo a carico di Chico stabilì però che non c’erano elementi sufficienti per provare l’esistenza di questa truffa.

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Chico Forti, si muove in prima persona anche Di Maio

E ‘Le Iene’ parlano della presenza di “numerosi potenziali testimoni che avrebbero potuto scagionare Forti se solo avessero parlato. Invece per i più disparati motivi, nessuno di loro ha mai svolto una deposizione al cospetto della giuria chiamata ad esprimersi sulle sorti del nostro concittadino”. E c’è dell’altro. ‘Le Iene’ fanno il nome anche di un tale Thomas Knott, che risulterebbe indiziato per l’omicidio di Dale Pike. Quest’uomo è stato a sua volta condannato per truffa sempre a danno della famiglia Pike. A questo punto il programma di inchieste di Italia 1 si interroga, mandando in onda anche le parole dello zio dell’italiano. “Se non c’è alcun movente e se non c’è nessuna truffa, per quale motivo Forti si trova in carcere? Perché mai avrebbe pianificato l’uccisione di Dale Pike?”. Della vicenda si è interessato in prima persona anche Luigi Di Maio.