Ilaria Cucchi | dura accusa alla Rai |”Un Giorno in Pretura manipola i fatti” FOTO

(Websource/Archivio)

Su Facebook Ilaria Cucchi mostra rabbia e delusione per come ‘Un Giorno in Pretura’ ha trattato la vicenda del fratello Stefano. Polemica sulla conduttrice.

Duro sfogo di Ilaria Cucchi contro ‘Un Giorno in Pretura’. La sorella di Stefano Cucchi si scaglia contro la redazione del programma di inchieste di Rai 3. La donna si lamenta per delle vere e proprie omissioni a suo dire nella ricostruzione fornita in merito al processo sulla morte del fratello. Processo che si è concluso pochi giorni fa con la condanna in primo grado per due carabinieri a 12 anni di reclusione ciascuno. “Anche stasera ‘Un giorno in Pretura’ non si è smentito. Ha completamente tralasciato due intere udienze sul tema medico legale, che hanno risolto il nostro processo, per dar spazio allo show dell’avv. Naso. L’avv. Anselmo ovviamente è stato totalmente oscurato così come i nostri medici legali ma soprattutto quelli del Giudice quando affermano che Stefano senza le botte non sarebbe morto. Ma non avevamo dubbi”.

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Ilaria Cucchi, duro sfogo contro ‘Un Giorno in Pretura’ e la sua conduttrice

Il post della sorella di Stefano Cucchi prosegue. “Posso solo dire che mi dispiace per il Dott. Musarò e per il Dott. Pignatone ma d’altra parte tutti ricordiamo bene i selfie fatti in aula mentre si svolgeva il processo. Mi ha chiamata mia madre disgustata. Pubblicherò sulla mia pagina tutto ciò che ‘Un giorno in Pretura’ ha omesso. Grazie – scrive – per il servizio pubblico offerto”. Assieme a queste parole, Ilaria Cucchi ha pubblicato una foto realizzata in aula con assieme, l’una accanto all’altra, la conduttrice di ‘Un Giorno in Pretura’, Roberta Petrelluzzi, e Maria Lampitella, avvocato difensore di uno degli imputati. Lo scatto risale a maggio 2019 e la Cucchi aveva prontamente segnalato la cosa, definendo fuori luogo il comportamento della “signora Petrelluzzi che, con sorrisi e grande cordialità, spalle ai banchi della Corte, si fa fare numerosi selfie, guancia a guancia, con gli avvocati degli imputati”.