Miracolo di Sokolka | analisi confermano | “Ostia compatibile con tessuto cardiaco |

miracolo di Sokolka
Miracolo di Sokolka FOTO sokolka.archibial.pl

Approfondite analisi di laboratorio non spiegano come sia possibile il Miracolo di Sokolka ma confermano: “Ostia come tessuto umano di uomo in agonia”.

Da analisi di laboratorio giunge la conferma che l’ostia consacrata del cosiddetto Miracolo di Sokolka nel 2008 era fatta di tessuto cardiaco umano. La vicenda avvenne nella località di Sokólka, in Polonia. Durante la messa, il prete del posto si era adoperato per dare la comunione ai fedeli presenti. Come noto la cosa consiste nel concedere alle persone il corpo e il sangue di Cristo, rappresentati dal pane e dal vino per renderli conformi alla esperienza tattile e percettiva dei sensi umani. Era il 12 ottobre del 2008 quando padre Michele Sopocko, nella sua chiesa consacrata a Sant’Antonio, ripose una ostia caduta di mano ad un sacerdote all’interno del vasculum. Seguendo in ciò una precisa normativa liturgica. Le ostie non utilizzabili vanno messe da parte in un luogo sicuro e fatte dissolvere all’interno dell’acqua, in un apposito recipiente.

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Miracolo di Sokolka, l’ostia inizialmente era tenuta in una cassaforte

L’ostia è stata però traslata in un altro recipiente e chiusa in una cassaforte. Le chiavi le avevano solamente padre Spocko ed una suora che lo assisteva come sagrestana, suor Julia Dubowska. Dopo una settimana la religiosa diede un’occhiata alla situazione e subito sentì una fragranza di pane azzimo. L’acqua era pulita e l’ostia – che deriva dal pane consacrato –  in via di dissoluzione, ma presentava al centro una macchia che sembrava proprio sangue coagulato. L’acqua invece era pulitissima. Presto la cosa ha destato scalpore. L’arcivescovo metropolita di Białystok, monsignor Edward Ozorowski, ha fatto subito visita alla chiesa di Sokólka assieme ad altri alti prelati ed esperti. Subito è stata disposta la rimozione dall’acqua e l’approntare di un posto sicuro per la conservazione dell’oggetto sacro, che difatti è rimasto preservato per 3 anni.

Alla scoperta del fatto subito disposta la messa in sicurezza

Esso è sempre rimasto inalterato nell’aspetto. Già a gennaio del 2009 l’arcivescovo ordinò lo svolgimento di analisti pato-morfologiche dell’ostia, con una apposita commissione che avrebbe dovuto seguire il fenomeno. Il frammento di ostia venne sottoposto a due diverse analisi indipendenti, per avere il risultato più credibile possibile. Responsabili due ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università di Białystok. Il lavoro svolto fu eccellente e molto accurato e ha portato al seguente risultato. Il frammento di ostia in questione è assolutamente identico a quello appartenente al tessuto cardiaco di una persona moribonda. Ma con una impossibilità acclarata che vi fosse presenza di manomissione umana. Ed il fenomeno non è scientificamente spiegabile.

La religione spiega ciò che la scienza non può comprendere

Ma la per la religione e per la Parola di Dio è molto semplice: il Miracolo di Sokolka si spiega col fatto che l’ostia è il Corpo di Cristo, come da Egli stesso affermato nel corso dell’Ultima Cena. La Curia Metropolitana di Białystok in un comunicato ha affermato quanto segue. “Il Miracolo di Sokolka non si oppone alla Fede della Chiesa bensì la conferma. La Chiesa professa che dopo le parole della consacrazione, per il potere dello Spirito Santo, il pane si trasforma nel Corpo di Cristo e il vino nel Suo Sangue. Oltre a questo, si tratta di un appello affinché i ministri dell’Eucaristia distribuiscano il Corpo del Signore con fede e cura e i fedeli Lo ricevano con adorazione”.