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Francia, i diari degli orrori del medico pedofilo: oltre 250 minori abusati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:23
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La vicenda di Joel Le Scouarnec, chirurgo pedofilo accusato di aver abusato di centinaia di minori, scuote la Francia e il mondo intero, perché testimonia il male di cui può essere capace un uomo. 

Joël Le Scouarnec, medico chirurgo ormai in pensione e in carcere, è accusato di avere compiuto abusi su oltre 250 minori nel corso della sua lunga carriera professionale. “Delle 184 vittime che hanno già presentato denuncia, 181 erano minorenni all’epoca dei fatti”, ha dichiarato il procuratore di La Rochelle, Laurent Zuchowicz. Numeri che potrebbero fare di Le Scouarnec il peggior pedofilo della storia di Francia.

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La verità nei “quaderni” del chirurgo pedofilo

Il medico pedofilo, oggi 68enne, attende nel carcere di Saintes, nel sud-ovest della Francia, il processo che dovrebbe cominciare ufficialmente nei primi mesi del 2020. Nel corso di un’udienza preliminare, intanto, Le Scouarnec ha spiegato di aver iniziato a sviluppare e assecondare l’attrazione per le bambine a metà degli anni Ottanta, quando la relazione con la moglie, prima e unica donna della sua vita, entrò in crisi.

Già nel 2005 il chirurgo si era visto infliggere una prima condanna per detenzione di immagini pedopornografiche. E nel 2017 era stato denunciato dei vicini di casa, dopo che la loro figlia di nove anni aveva raccontato di averlo visto in giardino mentre si abbassava i pantaloni, per poi toccarla nelle parti intime. In trent’anni – dal 1985-1986 al 2017 – il pedofilo ha potuto continuare a molestare e violentare le sue vittime pressoché indisturbato – complice anche l’inefficienza e l’inerzia di cui si è resa responsabile la macchina amministrativo-giudiziaria francese.

Come ha potuto farlo?, è la domanda che oggi molti si pongono in Francia e non solo. Innanzitutto l’orco era uno specialista di appendiciti e grazie a questa competenza ha potuto avvicinare decine di bambine, a partire dalla nipotina “che veniva a sedersi sulle mie ginocchia”. “Dopo la crisi del mio matrimonio ho trasferito su di lei la mia sessualità”, ha raccontato lui stesso al giudice. Le Scouarnec non ha risparmiato neppure le pazienti più grande, facendo passare i suoi gesti proibiti come visite mediche. Ma i suoi tre figli giura di non averli mai toccati.

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’enorme numero di vittime perché il medico era solito annotare ogni nome e ogni violenza su alcuni “diari”, che sono stati sequestrati durante una perquisizione in ospedale. Nella sua casa di Jonzac (Charente-Maritime), invece, la Polizia ha trovato giocattoli erotici, parrucche da donna e una ventina di bambole, una delle quali con le catene ai polsi. “Serviva a soddisfare la mia fantasia senza dovere ricorrere a una bambina vera”, ha spiegato il medico ai giudici. Il suo avvocato sostiene che “molti racconti trovati nei suoi quaderni non sono violenze realmente praticate ma fantasie”. Ma è il dottore stesso ad ammettere candidamente le sue perversioni: “La mia attrazione sessuale si dirige soprattutto verso le bambine di 9-10 anni, a quell’età sono più facili da sedurre. A partire dai 12 anni c’è lo sconvolgimento della pubertà, e le cose del sesso possono fare più violenza…”.

EDS