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Caserta, raffica di spari contro il giornalista Mario De Michele

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:37
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Mario De Michele è stato vittima di un agguato ieri a Caserta, con una raffica di spari ad altezza d’uomo. Sulla vicenda stanno ora indagando i Carabinieri. 

E’ vivo per miracolo Mario De Michele . Il giornalista è scampato miracolosamente a un agguato, secondo quanto riporta il sito di cui lui stesso è direttore, Campanianotizie. Il tentato omicidio si è consumato ieri a Gricignano, vicino a un’area oggetto di speculazione edilizia, nella zona della Nato. Contro di lui, mentre era a bordo della sua auto, è stata sparata una raffica di colpi di pistola, circa sei o sette, ad altezza d’uomo. Ben due colpi sono finiti sul parabrezza, hanno attraversato la vettura e lo hanno praticamente sfiorato. Poi, in un disperato tentativo di fuga, il giornalista è riuscito a sfuggire ad altri 3-4 colpi degli aggressori. Che per fortuna sono riusciti solo a distruggere il lunotto posteriore della vettura.

L’attentato è avvenuto nel Casertano, un territorio “caldo” e di cui da tempo si occupa il giornale web diretto da De Michele. “Solo il caso ha fatto sì che ne uscisse illeso”, spiega Campanianotizie. Ora sulla vicenda indagano i Carabinieri: per il momento non si esclude alcuna pista, anche se gli inquirenti si stanno concentrando soprattutto sull’agguato di camorra.

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Perché Mario De Michele è stato preso di mira

La drammatica sparatoria è il secondo attentato subìto in pochi giorni da Mario De Michele. Tre giorni fa il giornalista aveva infatti denunciato un altro episodio avvenuto tra Sant’Arpino e Succivo: due persone a bordo di un motociclo e coperte da casco integrale lunedì scorso l’hanno costretto a fermarsi, mentre uno di loro con una mazza colpiva ripetutamente l’auto, e poi a scendere dal mezzo per schiaffeggiarlo e urlargli contro: “Per colpa tua il Consiglio comunale di Orta è stato sciolto. Ci hai inguaiato. Ora smettila di scrivere sul campo sportivo di Succivo”. Dopo l’accaduto sono intervenuti i vertici di Fnsi, Sugc e il presidente dell’Unci Campania Sandro Ruotolo. “Si tratta di un episodio di una gravità inaudita che dimostra come il Casertano sia una zona ad altissima densità criminale”.

EDS