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Ragazzo ucciso | difende degli sconosciuti da un maniaco | colpito a morte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:18
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ragazzo ucciso
Il ragazzo ucciso FOTO viagginews

Un ragazzo ucciso per avere difeso degli sconosciuti dalla furia di un maniaco all’interno di un pub. Due gli imputati, che hanno agito senza pietà.

Un giovane coraggioso è stato pugnalato a morte dopo avere fronteggiato un maniaco armato con un coltello. La sua vicenda è finita in tribunale, dopo che i suoi assassini sono stati presi. Il giovane ucciso si chiamava Connor Brown, aveva 19 anni e ha trovato la morte in occasione di quella che doveva essere una allegra uscita con gli amici a Sunderland, lo scorso febbraio. Da quanto risulta, Connor è stato avvicinato da due 20enni, tali Leighton Barrass ed Ally Gordon, che conosceva dai tempi della scuola. Subito era sorta una discussione tra Barrass ed un amico di Connor, un certo Stephen Nunn. Pare che centrasse anche una compravendita di droga finita male, fatto sta che Nunn ha colpito Barrass con un pugno, temendo un attacco. I due 20enni si sono poi allontanati, ma poco dopo sono tornati per prendersi la loro vendetta.

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Ragazzo ucciso, la dinamica di quanto accaduto

E stavolta avevano un coltello a molla. Nunn non c’era più, allora il fanatico Barrass aveva minacciato di accoltellare chiunque fosse presente nel locale, un pub di Sunderland molto frequentato. È stato allora che la vittima si è fatta avanti con coraggio per difendere dei perfetti sconosciuti dall’intemperante che stava dando in escandescenze. Connor gli avrebbe dato un pugno ma ha ricevuto una coltellata fatale in pieno petto. Sanguinava pesantemente e ad un certo punto è svenuto. Era stato accoltellato con una violenza tale da avere alcune ossa danneggiate.

Gli imputati parlano di “legittima difesa”

Leighton Barrass, non contento, lo ha colpito diverse altre volte ed Ally Gordon gli ha dato manforte, incoraggiandolo e prendendo a calci la vittima. Quest’ultimo è stato poi arrestato la sera dopo ad Edimburgo, in Scozia. Il pubblico ministero riferisce che entrambi gli imputati avrebbero agito per legittima difesa, secondo quanto comunicato dalla loro difesa. Ma ha poi aggiunto che tale mossa sarebbe spettata al ragazzo ucciso. Per i due si prefigura una sicura condanna a diversi anni di carcere.