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Incidenti auto, lo studio ACI indica quali sono le strade italiane più pericolose

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:50
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Incidenti auto – Lo studio dell’Aci “Localizzazione degli incidenti stradali 2018” ha svelato quali sono le strade che sono più pericolose in Italia

Nessun segno di frenata

Lo studio Aci, attraverso uno studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2018”, ha rivelato che la maggior densità di sinistri si registrano sulle autostrade urbane: l’A24, il Raccordo di Reggio Calabria e la Tangenziale Nord di Milano. Per le extraurbane, invece, la maggior parte degli incidenti si concentrano sulla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga. Per quanto riguarda le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Infatti la penetrazione urbana della A24 (12,9 incidenti/km), il Raccordo di Reggio Calabria (12,5 incidenti/km) e la Tangenziale Nord di Milano (nel tratto in provincia di Monza 10,3 incidenti/km) sono le strade sulle quali si verificano più incidenti, mentre per la rete autostradale la media nazionale è di 1,3 incidenti/km.

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Incidenti auto, il report del 2018

Per le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti/km, il triste primato spetta alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Monza e della Brianza (9,8 incidenti/km) e in provincia di Milano (7,6 incidenti/km) e alla SS131 dir – Carlo Felice in provincia di Cagliari (8,6 incidenti/km). Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota assai elevata dei decessi, anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno: il 31% (1 morto su 3) è ciclista, “dueruotista” o pedone. Nel 20,6% dei casi è deceduto un motociclista (277), nel 10,2% un pedone (137) e nel 3% un ciclista (39). Infine, nel 2018 ci sono stati 37.228 incidenti con 1.166 mortali avvenuti su circa 55mila chilometri di strade. Sulle strade extraurbane aumentano gli incidenti ma rimane sostanzialmente stabile il numero di morti (+4% e -0,7%), nei centri abitati diminuiscono sia incidenti che morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri attraversati da strade extraurbane.