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Mose, che cos’è il sistema che dovrebbe salvare Venezia dalle inondazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32
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Cos’è e come funziona la complessa opera ingegneristica, chiamata Mose, che separa la laguna di Venezia dal Mare Adriatico

Mose
Screenshot video

L’alta marea ha provocato diversi danni ancora a Venezia. Ma conosciamo meglio da vicino cos’è il Mose (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico), la complessa opera ingegneristica che separa la laguna di Venezia dal Mare Adriatico scongiurando alluvioni durante l’alta marea. Dovrebbe essere composto da 78 paratoie mobili installate nelle tre bocche di porto lagunari: Lido, Malamocco e Chioggia. I lavori sono iniziati nel 2003 con il presidente del Consiglio Berlusconi. Poi nel 2014 il Consorzio Venezia Nuova (Cvn) è stato commissariato dallo Stato. L’opera è stata pensata negli anni ’80 per difendere Venezia e la sua laguna dall’acqua alta superiore ai 110 centimetri. Il meccanismo è quello fatto di cassoni di alloggiamento in cemento armato, cerniere e, appunto, paratoie. Il costo complessivo dell’opera è di quasi 7 miliardi di euro e sarebbe dovuta essere pronta entro il 2016. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato un altro emendamento alla Manovra per la manutenzione del Mose: “Un patrimonio dell’umanità che il governo non può ignorare: per i danni provocati dal maltempo a Venezia si utilizzi subito uno dei tre miliardi che il governo vorrebbe regalare a chi paga con bancomat o carta di credito”.

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Mose, come funziona il sistema

In caso di maree superiori ai 110 centimetri le paratoie mobili, larghe ciascuna 20 metri, si sollevano visto che sono poste a difesa delle bocche di porto della laguna veneziana. L’intero sistema può reggere un dislivello tra mare e laguna fino ad un massimo di 2 metri. Le paratoie, installate sul fondale delle bocche di porto, in condizioni normali di marea sono piene d’acqua e restano adagiate nelle strutture di alloggiamento. In caso di alta marea le paratoie vengono svuotate dall’acqua mediante immissione di aria compressa. Esse si sollevano fino ad emergere dal pelo dell’acqua e creare una specie diga tra mare e laguna.