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Cuoco ucciso | chiuso a chiave in camera da letto con segni sul corpo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:20
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cuoco ucciso
Giuseppe Lucifora il cuoco ucciso FOTO viagginews

Era molto conosciuto il cuoco ucciso a Modica. Si chiamava Giuseppe Lucifora e svariati indizi indicano che sia rimasto vittima di un omicidio.

Si chiamava Giuseppe Lucifora il cuoco ucciso dopo un brutale pestaggio ed un evidente strangolamento. La conferma arriva dall’autopsia svolta sul corpo del cuoco 58enne originario della provincia di Ragusa. L’esame autoptico ha avuto luogo martedì 12 novembre all’ospedale di Modica. E ha confermato il decesso come conseguenza di atti violenti. Lucifora è stato trovato privo di vita in casa sua da parte dei carabinieri, intervenuti a seguito di una denuncia di scomparsa. Lo chef infatti era sparito da diverse ore e non aveva fatto sapere più nulla di sé. I militari hanno a loro volta confermato che la sua morte è da attribuire ad un omicidio, con “il decesso avvenuto per asfissia indotta da azione violenta altrui” come fatto sapere in una nota ufficiale. Il cuoco ucciso era molto conosciuto in città ed era noto non solo per la sua abilità ai fornelli ma anche per il carattere gioviale”.

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Cuoco ucciso, vari indizi indicano un delitto probabile

Le forze dell’ordine stanno indagando per omicidio, aprendo un fascicolo per ora a carico di ignoti. Non si esclude un movente passionale ed in questo senso si indaga sugli ultimi contatti avuti dalla vittima e dagli ultimi spostamenti nelle sue ultime ore di vita. Giuseppe Lucifora, ucciso in casa sua dove viveva da solo, si trovava nella camera da letto lasciata chiusa a chiave dall’esterno. La chiave stessa è sparita. Il cuoco lavorava all’ospedale di Modica, città dove risiedeva in una palazzina del centro. Domenica avrebbe dovuto lavorare ad un catring e non rispondeva alle chiamate dei clienti. Questo ha portato la famiglia ad esprimere preoccupazione ed a rivolgersi alle forze dell’ordine, che hanno compiuto la macabra scoperta. L’ingresso in casa è avvenuto dopo avere sfondato la porta. Lui si trovava esanime a terra, mentre la moto e l’auto erano parcheggiate al loro posto. Il corpo era parzialmente privo di indumenti. La vittima aveva dei segni sul viso e la stanza era in disordine. Tutti elementi che lasciano propendere per l’uccisione da parte di terzi.