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Chi è Giuseppe Simonetti, vittima di un incidente stradale mai risarcita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:44
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Giuseppe Simonetti è sopravvissuto per miracolo a un terribile incidente stradale, ma non ha mai visto i soldi del risarcimento. Ecco la sua storia.   

E’ sopravvissuto per miracolo a un incidente stradale in cui guidava un amico di famiglia, e l’assicurazione lo ha risarcito con più di 400mila euro. Ma sarebbe stato convinto a versarne quasi la metà allo zio del ragazzo che era alla guida, Angelo Russo. E’ la storia di Giuseppe Simonetti, un giovane che ora chiede giustizia.

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L’identikit di Giuseppe Simonetti

Nel drammatico incidente di cui è stato vittima Giuseppe Simonetti ha riportato fratture gravissime: i chirurghi gli hanno asportato una parte del cranio. “È stato in coma cento giorni”, ha raccontato la sua mamma, Pasqualina, a Silvio Schembri delle Iene. Poi si è fortunatamente svegliato, ma i guai per lui non erano finiti…

“Mentre mio figlio era all’ospedale è venuto da me Angelo Russo, lo zio del ragazzo che guidava nell’incidente di Giuseppe. Mi ha detto: ‘Senti Pasqualina io ho visto com’è andata la cosa, la colpa è di mio nipote, però non ti preoccupare che ora facciamo una lettera, conosco un buon avvocato’”. Pasqualina, che lo conosceva da tanti anni, si è fidata di lui. Ma una sera, a quanto pare, Angelo si è presentato a casa di Giuseppe con una strana richiesta. “Disse a mio figlio: ‘Senti Giuseppe quando arriveranno questi assegni dell’assicurazione mi puoi prestare 100mila euro perché devo fare una cosa mia?’”.

Dopo il rifiuto di Giuseppe alla richiesta di Angelo è accaduta una singolare coincidenza. “Dopo due giorni mi telefona Angelo e mi dice ‘Pasqualina mi ha chiamato l’avvocato sono arrivati gli assegni di risarcimento’”. La cifra ammontava a 401.500 euro e Pasqualina sarebbe andata insieme a Angelo dall’avvocato per prendere gli assegni. Ma l’avvocato a quel punto avrebbe dato loro solo la metà del risarcimento, spiegando che per avere la parte restante avrebbe dovuto prima restituire 90mila euro all’assicurazione, che per uno strano errore aveva dato a Giuseppe troppi soldi.

Non è tutto. “L’avvocato mi disse di fare il bonifico ad Angelo perché lo conoscevamo e che poi lui li avrebbe portati all’avvocato che li avrebbe restituiti all’assicurazione”. Al che Paqualina e Giuseppe, fidandosi ancora, sarebbero andati in banca a fare il bonifico da 90mila euro a Angelo. Ma quando sono tornati dall’avvocato per avere la restante parte del risarcimento, sarebbe arrivata un’altra brutta notizia: “Mi ha detto che i medici stavano reclamando i soldi e che dovevamo fare un altro bonifico di 90mila euro’”. Pasqualina esegue quindi un secondo bonifico ad Angelo Russo, versando ad Angelo un totale di 180mila euro.

Dopo due anni Giuseppe scopre del tutto casualmente che i medici di cui sopra, in realtà, non avevano ricevuto nulla. A quel punto l’avvocato, interpellato da madre e figlio, prima sostiene che i medici non vogliono ammettere la verità, poi scarica la colpa su Angelo: “Avrà attraversato un momento tragico”. Giuseppe e Pasqualina hanno sporto nei confronti di Angelo due denunce, ma entrambi i procedimenti sono stati archiviati.

“Se non fosse stato per me quell’essere lì sarebbe morto”, commenta Angelo sempre ai microfoni delle Iene, sostenendo di aver prestato a sua volta a Giuseppe 145mila euro, e di averne ricevuti da lui 180. I 35mila euro di differenza? “Mi ha fatto un regalo!”. Il punto è che Angelo non ha le prove per dimostrare di aver fatto un prestito così alto al ragazzo. “Quello è proprio un bastardo”, chiosa infine Pasqualina. “Me lo venga a dire in faccia! Ma noi eravamo così scemi da andare a fare la denuncia in Procura se avevamo torto?!”. Il caso è ancora aperto.

EDS