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Antonio Trifoli, chi è: vita e carriera del sindaco di Riace

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:15
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Il nuovo sindaco di Riace – sostenuto dalla Lega – Antonio Trifoli da ieri è decaduto, per decisione del Tribunale di Locri. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Aveva promesso un’amministrazione tutta all’insegna della trasparenza e della legalità, ma lui stesso alle elezioni non avrebbe potuto neanche partecipare. Il sindaco di Riace, Antonio Trifoli, non era eleggibile dunque deve essere dichiarato decaduto: così ha stabilito il Tribunale di Locri, in Calabria. Una decisione che ha messo una pietra tombale sull’esperienza amministrativa di Trifoli e della sua maggioranza a trazione leghista, che il 26 maggio scorso si era affermata promettendo di seppellire il “modello Riace” di Mimmo Lucano. Conosciamo Trifoli più da vicino.

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L’identikit di Antonio Trifoli

Antonio Trifoli è nato a Locri (Rc) il 06 aprile 1970 e dal 09 giugno 2009 è stato consigliere Consiglio Comunale Riace, eletto con lista civica. Secondo la sentenza sopra richiamata Trifoli, un vigile urbano del comune di Riace in aspettativa, non avrebbe potuto candidarsi in città in quanto la legge vieta ai dipendenti di partecipare a un’elezione nello stesso comune presso il quale lavorano. La sentenza non è immediatamente esecutiva perché potrebbe ancora celebrarsi un processo di appello; ma la Prefettura potrebbe decidere di commissariare il Comune autonomamente, sfruttando il parere del ministero dell’Interno che ha già dichiarato Trifoli incandidabile.

“Con questa decisione si vuole stabilire che chi è precario di lunga durata, 20 anni, non avrebbe la possibilità di candidarsi a sindaco di un Comune – ha chiosato Trifoli – . Una cosa che ritengo lesiva dei miei diritti”, aggiunge il sindaco che resta in carica in quanto farà ricorso (che di fatto sospende l’effetto della sentenza). Abbiamo fatto richiesta alla Prefettura e al Ministero dell’Interno di ricevere le carte dell’iter procedurale, in particolar modo il parere espresso dal Viminale sulla presunta ineleggibilità, ma ad oggi non è pervenuto nulla. Un ‘parere fantasma’. Per questo farò ricorso al Tar per acquisire il parere che ci è stato negato”.

Ricordiamo che Trifoli era stato eletto dopo che un’inchiesta per favoreggiamento per immigrazione clandestina aveva portato alla decadenza del suo predecessore, Mimmo Lucano, divenuto famoso per le sue politiche di accoglienza dei migranti celebrate internazionalmente come “modello Riace“. Nel corso della campagna elettorale Trifoli aveva annunciato di voler cancellare quanto fatto da Lucano. La lista vicina all’ex sindaco era arrivata solo terza. “Io ho accettato l’esito politico delle elezioni per cui non mi sono interessato a queste vicende legali – ha dichiarato Lucano dopo la sentenza – . La battaglia vera per me rimane sul piano della costruzione di un’alternativa concreta nella società”.

EDS