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Ancelotti esonero | lo spogliatoio del Napoli una polveriera | i sostituti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:08
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Ancelotti esonero Napoli
Ancelotti esonero Napoli sviluppo verosimile da quanto sembra FOTO viagginews

Vicenda possibile esonero Ancelotti: Aurelio De Laurentiis non avrebbe più fiducia nell’allenatore e spingerebbe in realtà per le dimissioni. I nomi possibili.

Si vocifera di un esonero di Ancelotti, con l’allenatore del Napoli che sarebbe colpevole della difficile situazione di spogliatoio in casa azzurra. I giocatori si sono rivoltati alla decisione del presidente Aurelio De Laurentiis di andare in ritiro, causando una spaccatura netta ed evidente ed un malumore forte nei tifosi. Insigne e compagni sono stati duramente contestati, nel frattempo il Napoli manca all’appuntamento con la vittoria già da troppe partite, tra campionato e Champions League. Nelle ultime cinque gare sono arrivati quattro pareggi ed una sconfitta, contando tanto i match in Serie A quanto quelli in ambito internazionale. Gli ultimi successi sono datati rispettivamente 19 ottobre (2-0 interno al Verona) e 23 ottobre (3-2 in casa del Red Bull Salisburgo). L’ultimo impegno, che ha visto la compagine partenopea pareggiare per 0-0 in casa contro il Genoa, ha visto una aperta protesta del pubblico nei confronti dei calciatori. In tutto ciò la società si è chiusa in un silenzio stampa dalla durata indefinita.

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Ancelotti esonero, De Laurentiis vorrebbe in realtà le dimissioni

Sembra evidente ai più come Ancelotti non abbia più le redini della squadra. E De Laurentiis avrebbe perso fiducia nel tecnico. “Probabilmente se non avesse il contratto importante che ha, sarebbe già stato esonerato”, dice il giornalista sportivo napoletano, Raffaele Auriemma. “Il presidente azzurro pare avesse intenzione di sollevare il mister dall’incarico dopo la mancata approvazione del ritiro che lui invece aveva voluto. Uno con il curriculum di Ancelotti avrebbe dovuto farsi rispettare, invece di andare lui da solo in ritiro a Castel Volturno senza la squadra al seguito. Probabile che De Laurentiis voglia mettere l’allenatore nelle condizioni di ottenere le sue dimissioni. Per poi negoziare una buonuscita con rescissione dell’accordo in essere”. Ad oggi sembra sia prevista una cifra di 3 mln per la separazione consensuale, un esborso che De Laurentiis non vorrebbe affrontare. Poi ci sarebbe da scegliere il nome dell’eventuale sostituto.

I nomi dei possibili sostituti

I nomi in ballo sono diversi, ma tutti presentano anche dei contro. Si comincia con Luciano Spalletti, ancora sotto contratto con l’Inter però. I nerazzurri non lo hanno liberato per la panchina del Milan, che un mese fa ha quindi virato su Stefano Pioli. Inoltre Spalletti percepisce lo stesso stipendio di Ancelotti (circa 6 mln di euro all’anno più bonus, n.d.r.). Senza il placet dei nerazzurri – che però risparmierebbero una uscita importante sul loro libro paga – nessun contatto con il Napoli sarebbe possibile. Altri nomi sono quelli di Massimiliano Allegri, al momento libero e che non dovrebbe finire sulla panchina del Bayern Monaco, rimasta vacante in questi giorni. Di Erik ten Hag, allenatore dell’Ajax e fautore di un gioco offensivo improntato sui giovani. E di Rino Gattuso, attualmente senza squadra e che rappresenterebbe una soluzione d’impatto grazie al suo carattere forte. Ma c’è anche chi spera che la situazione tra il Napoli, Ancelotti ed i giocatori si ricomponga, in nome di una unità di intenti senza la quale la stagione in corso rischierebbe di compromettersi più del dovuto.