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Omicidio Vassallo, il fratello della vittima: “Ecco chi sono i responsabili”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28
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“All’Antimafia ho fatto i nomi di chi l’ha ucciso”: questa la nuova rivelazione di Dario Vassallo, il fratello del sindaco ucciso da 10 anni in cerca della verità. 

“Ho detto tutto alla commissione Antimafia. Durante l’audizione dei giorni scorsi ho fatto i nomi di quelli che, secondo me, sono i responsabili dell’omicidio”. A parlare è Dario Vassallo, fratello di Angelo, il sindaco di Pollica (Salerno) ucciso il 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola.

Da quasi dieci anni Dario Vassallo cerca la verità sull’omicidio di suo fratello Angelo. Un caso ancora avvolto dal mistero su cui Le Iene hanno riacceso i riflettori con una nuova inchiesta di Giulio Golia e Francesca di Stefano. “Secondo me siamo molto vicini alla verità – dice Vassallo a Repubblica -. In questi ultimi giorni ho appreso, anche grazie alla trasmissione Le Iene, dettagli che non conoscevo. Continuo a pensare che la vera svolta debba essere cercata qui, ad Acciaroli, dove ci sono tre o quattro personaggi che presto avranno un nome e un cognome”.

Verso la verità sull’omicidio Vassallo

In effetti, sono molti gli aspetti che sembrano non tornare nella ricostruzione di quella maledetta notte e i dubbi ancora da sciogliere intorno all’omicidio: dal “carabiniere sordo” che non avrebbe sentito gli spari a pochi metri dal luogo del delitto, al colonnello Fabio Cagnazzo, che nelle ore successive avrebbe condotto alcune indagini senza alcun mandato della Procura, al giro di droga nella frazione di Acciaroli, di cui Angelo Vassallo si era più volte lamentato con la locale caserma dei carabinieri chiedendo interventi incisivi per contrastare lo spaccio.

Secondo la Procura di Salerno, il movente più accreditato sarebbe proprio la guerra che il sindaco Angelo Vassallo aveva dichiarato allo spaccio di droga, chiedendo anche un incontro con il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri. Quanto all’audizione da parte della commissione Antimafia: “Sotto quegli omissis ci sono i nomi di quelli che, a mio avviso, sono i responsabili dell’omicidio di mio fratello – afferma Dario -. E sono gli stessi nomi che avevo fatto nel 2018 in Procura”.

Resta il fatto che, a quasi dieci anni dall’omicidio, ancora nessun colpevole è stato assicurato alla giustizia. Attualmente l’unico indagato è l’ex sottufficiale Lazzaro Cioffi, sotto processo con l’accusa di complicità con il boss della droga del Parco Verde di Caivano. La speranza è che si arrivi presto a una svolta e alla verità definitiva su questa brutta vicenda.

EDS