Napoli: neonato ha problemi respiratori, il padre sfonda la porta del pronto soccorso

Padre sfonda la porta del pronto soccorsoStanco di attendere il proprio turno al pronto soccorso, un padre adirato ha deciso di sfondare la porta per pretendere l’assistenza prima degli altri.

La scorsa notte al pronto soccorso dell’ospedale Santobono di Napoli si è verificato un incidente fuori dal comune. Un giovane padre aveva portato il figlio neonato preoccupato dal fatto che il piccolo aveva dei problemi respiratori. I medici hanno valutato le sue condizioni non gravi e gli hanno assegnato un codice verde. Dopo un po’ di tempo d’attesa l’uomo e la sua famiglia si sono cominciati a lamentare con l’infermiera addetta al triage e per evitare ulteriori discussioni questa ha ammesso il neonato e la nonna al post triage.

Mentre attendevano il loro turno sono giunti in ospedale tre bambini in codice giallo che, per necessità, sono stati fatti passare avanti. La donna non ha compreso la situazione e si è sentita scavalcata, così è andata a parlare con il padre del bambino. L’uomo, informato di quello che la donna riteneva una mancanza di rispetto, ha perso il controllo. Prima ha cominciato ad urlare e quando ha visto che nessuno gli apriva ha sfondato la porta a calci.

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Padre sfonda la porta del pronto soccorso a calci, l’ospedale: “Indignati, è l’ennesima aggressione”

La porta divelta dalla violenza dell’uomo ha quasi colpito una piccola paziente in attesa di essere ammessa. Il padre, incurante di quanto appena fatto, si è poi diretto verso i medici aggredendoli verbalmente. L’accaduto è stato denunciato dai vertici dell’ospedale partenopeo con una nota in cui chiedono rispetto per il lavoro e la possibilità di lavorare in un ambiente sereno. Nella nota infatti si legge: “Indignati per l’ennesima aggressione con atti vandalici verificatasi al Pronto Soccorso del Santobono. Sono sempre i familiari di pazienti con patologie spesso inappropriate per il pronto soccorso che si rendono responsabili di questi episodi”.

I dirigenti dell’ospedale richiederanno dei cambiamenti al fine di evitare che simili situazioni si possano ripetere: “Oltre che intensificare i controlli e la sicurezza chiederemo un tavolo con Asl ed altre aziende affinché si faccia rete e si possa evitare l’iperafflusso all’ospedale Santobono istituendo anche il servizio di guardia medica per i codici bianchi in collaborazione con la AslNa1″.