Luca Sacchi, via libera ai funerali del giovane ucciso a Roma

La famiglia di Luca Sacchi può finalmente fissare la data per i funerali, che potrebbero tenersi la settimana prossima. 

E’ arrivato in mattinata il nulla osta della Procura di Roma alla restituzione alla famiglia del corpo di Luca Sacchi, il giovane ucciso con un colpo di pistola alla testa il 23 ottobre scorso. Il pm Nadia Plastina ha dato il via libera dopo l’esame autoptico. A questo punto la famiglia può finalmente fissare la data per i funerali, che potrebbero svolgersi la settimana prossima.

Il dolore per l’impossibilità di organizzare l’ultimo saluto al figlio era stato uno dei momenti più toccanti della conferenza stampa organizzata ieri dai familiari di Luca Sacchi. Il papà Alfonso, affiancato dai suoi legali, ha ribadito tra le lacrime che Luca “era un ragazzo pulito, non aveva bisogno di soldi”, aggiungendo che “forse si è fidato troppo di qualcuno”. Su Anastasyia, invece, ha detto: “Per noi era come una figlia: se recita è una diva di Hollywood”.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Gli sviluppi delle indagini sull’omicidio di Luca Sacchi

Per l’omicidio di Luca Sacchi, come noto, sono finiti in carcere due ventenni, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Sono diversi i lividi emersi nel corso dell’esame autoptico sulle braccia di Luca: segni compatibili con la versione secondo cui il giovane ha cercato di attutire i colpi della mazza diretti al volto.

Intanto, una telefonata avvenuta prima dell’omicidio confermerebbe i legami tra i due gruppi di giovani coinvolti nello scontro mortale. Per gli inquirenti sarebbe questa l’ulteriore prova, a più di una settimana dall’omicidio di Luca Sacchi, che molti testimoni hanno mentito: dai tabulati emergono infatti contatti tra Giovanni Princi, amico del giovane personal trainer, e Paolo Pirino, il “socio” di Valerio Del Grosso, entrambi a bordo della Smart (quest’ultimo è accusato di aver materialmente sparato in testa a Luca Sacchi). La verità definitiva sulla vicenda, però, è ancora da scrivere.

EDS