Omicidio Luca Sacchi, spunta un video: nessuna rissa, la fidanzata era lontana

Omicidio Luca Sacchi
Omicidio Luca Sacchi, spunta un video: nessuna rissa, la fidanzata era lontana. Proseguono le indagini sulla morte del giovane. Le telecamere forniscono alcuni dettagli inaspettati su quanto accadde quella notte.

Solo pochi giorni fa moriva a Roma Luca Sacchi. Il personal trainer 25enne, si trovava con la sua ragazza di fronte ad un pub, in zona Caffarella. Proprio lì è stato freddato da un colpo di pistola alla testa. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane tentava di difendere da una rapina la sua ragazza, Anastasia Kylemnyk. In queste ore però emergono altri dettagli sulla vicenda che tratteggiano i contorni di una storia ben più intricata e complessa. Le indagini tentano di chiarire quanto possa essere esattamente accaduto quella notte.

Omicidio Luca Sacchi: un video mostra che non ci sarebbe stata alcuna rissa e che la fidanzata del giovane era lontana

Nei giorni scorsi, alcuni testimoni avevano parlato di una Smart bianca che girava attorno al locale da ore in attesa forse di scorgere i due ragazzi. Sul veicolo viaggiavano probabilmente  Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due giovani fermati in queste ore per l’omicidio del ragazzo. Come si legge su corriere.it, il titolare del negozio di tatuaggi dove si sarebbe rifugiata la giovane dopo l’omicidio, ha raccontato che Anastasia rimase a lungo nel suo negozio quella sera e che non erano evidenti ferite alla testa. Eppure la giovane aveva sostenuto nei giorni scorsi di essere stata colpita dagli aggressori che tentavano di sottrarle lo zainetto. Secondo le ultime ricostruzioni, il delitto sarebbe stato commesso all’interno di una trattativa per la vendita di droga, pagata con i soldi che la giovane aveva nel suo zainetto.

Ciò che emerge nelle ultime ore inoltre è il fatto che non sarebbe avvenuta alcuna rissa tra Luca e gli aggressori prima dell’omicidio, ma il delitto sarebbe stato compiuto in quanto i due uomini avrebbero capito che l’affare con Luca non sarebbe andato a buon fine. Secondo quanto ripreso dalle telecamere del negozio di tatuaggi, i due si sarebbero infatti avvicinati al giovane che si trovava in quel momento da solo. La ragazza era lontana e si sarebbe avvicinata solo dopo alcuni minuti. A quel punto è stato esploso il proiettile che ha forato la vetrina del locale e ha fatto allontanare chi si trovava nei paraggi.

Restano ancora molti i punti da chiarire sulla vicenda. Uno è quello relativo alla mazza da baseball sequestrata dai carabinieri su indicazione di uno degli arrestati e che non compare nelle immagini. Potrebbe però essere stata usata precedentemente.

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