Omicidio Luca Sacchi, tutte le bugie della fidanzata Anastasia Kylemnyk

Omicidio Luca Sacchi, tutte le bugie della fidanzata Anastasia Kylemnyk. Gli inquirenti indagano anche sui tabulati telefonici. 

Anastasia

Diventa sempre più centrale nella ricostruzione dell’omicidio di Luca Sacchi il ruolo della sua fidanzata Anastasia Kylemnyk. La giovane ha fornito versioni contrastanti agli inquirenti sia su quanto accaduto durante l’aggressione sia su tutto ciò che è avvenuto prima di quel momento. Parliamo sia della questione dei soldi in contanti che lei stessa custodiva nel suo zainetto sia della motivazione per cui aveva quei soldi così come del fatto che sarebbe stata proprio lei a contattare Valerio Del Grosso, il giovane che poi avrebbe sparato alla testa al suo fidanzato Luca.

Le bugie di Anastasia, la fidanzata di Luca Sacchi

La 25enne ha detto agli inquirenti che il suo zainetto conteneva solo una bottiglietta d’acqua, trucchi e pochi spicci, ma dalle indagini è emersa una realtà ben diversa con quelle mazzette di soldi da 20 e 50 euro (per un totale di oltre 2mila euro). A parlare dei soldi sono stati gli emissari di Valerio Del Grosso che l’avrebbero incontrata da sola al parco della Caffarella prima dell’arrivo del fidanzato. Tutti quei soldi servivano per l’acquisto di droga ai fini di spaccio? La giovane ucraina continua a sostenere che né lei né il suo fidanzato avevano mai avuto a che fare con la droga. E poi: da dove provenivano tutti quei soldi? Lei ufficialmente fa la babysitter e diventa difficile immaginare che possa mettere insieme una cifra simile se non con risparmi messi via per mesi. Ma ancora più importante è l’assenza dei due elementi chiave della vicenda: che fine hanno fatto i soldi e l’arma del delitto? Non si trovano né la mazza da baseball usata per colpire la ragazza né la calibro 38 con la quale è stato ucciso il 24enne personal trainer. I due fermati si accusano a vicenda. Bisogna anche capire se agivano in solitaria o se fanno parte di un clan di spaccio più ampio.