Tir con 39 cadaveri a bordo: l’autista accusato di omicidio colposo

L’autista del tir ritrovato mercoledì nell’Essex con 39 cadaveri a bordo è stato incriminato per omicidio colposo. A renderlo noto è la Polizia britannica.

L’autista del tir ritrovato nell’Essex, in Inghilterra, lo scorso mercoledì con 39 cadaveri a bordo è stato formalmente accusato di omicidio colposo. A riferirlo è la Polizia britannica, precisando che il 25enne nordirlandese Maurice Robinson dovrà rispondere anche di “traffico di esseri umani, immigrazione illegale e riciclaggio di denaro”. Nell’ambito dell’inchiesta è stato inoltre arrestato un ventenne nordirlandese, fermato al porto di Dublino.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

La verità sul tir degli orrori

La Polizia ha anche fatto sapere che sono “pochissimi” i documenti di identità trovati sui cadaveri, che sono stati tutti recuperati, ma il processo di identificazione non è ancora cominciato. Intanto le famiglie di venti cittadini vietnamiti hanno denunciato la loro scomparsa, temendo che possano essere tra le vittime a bordo del tir. Tra loro c’è anche Pham Thi Tra My, 26 anni: della giovane non si hanno più notizie da martedì scorso, quando avrebbe inviato alcuni disperati messaggi alla madre nei quali raccontava che non riusciva a respirare.

Negli strazianti messaggi diffusi dai suoi familiari, Pham Thi Tra My scrive: “Mi dispiace mamma. Il mio viaggio all’estero non è riuscito. Mamma, ti voglio tanto bene! Muoio perché non riesco a respirare… sono di Nghen, Can Loc, Ha Tinh, Vietnam … Mi spiace, mamma”. Ai microfoni della Cnn, i parenti della ragazza hanno detto che quest’ultima era consapevole della gravità della situazione in cui si trovava insieme ai suoi compagni, quando ha inviato loro quell’ultimo messaggio. “Ho perso mia figlia e i soldi”, ha dichiarato il padre, il signor Pham Van Thin, aggiungendo che i trafficanti “hanno garantito che avrebbero preso una rotta sicura”. La stessa sorte molto probabilmente è toccata a un altro ragazzo vietnamita di cui la famiglia non ha notizie da una settimana, da quando il giovane ha detto che si sarebbe unito a un gruppo di persone che da Parigi avrebbe tentato di arrivare in Gran Bretagna.

EDS