Matteo Salvini avverte Virginia Raggi: “Lavoro per dare sindaco a Roma”

La Lega è pronta a espugnare Roma: “Ogni settimana girerò un quartiere”, annuncia Matteo Salvini, “per raccogliere le firme per chiedere le dimissioni della Raggi”.  

“Tutte le settimane girerò un quartiere di Roma per raccogliere le firme per chiedere le dimissioni della Raggi e ascoltare i cittadini”. Parola di Matteo Salvini. “Una città così sporca, caotica, trascurata i cittadini non la meritano – afferma il leader della Lega -: lavoriamo per dare finalmente, dopo Marino e Raggi, un sindaco all’altezza. Raggi non merita questa città e i romani non meritano Raggi”. La bordata dell’ex ministro dell’Interno alla prima cittadina della Capitale è stata lanciata stamani durante una visita al Mercato di piazza Epiro a Roma, al debutto del tour salvinano nei mercati rionali di Roma.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

L’offerta di Salvini agli elettori M5S

Lo stesso Matteo Salvini ha poi attaccato, durante una diretta Facebook, l’ex alleato di governo Luigi Di Maio, il premier Giuseppe Conte e il capo del Pd Nicola Zingaretti. “Questa manovra economica, fra tassa sulle bibite, tassa sulla plastica che diventa sui consumatori, tassa tassa tassa, non avevate detto che andavate al governo per tagliare le tasse? – ha domandato retoricamente il leader del Carroccio – L’unica vostra ossessione sono la Lega e Salvini. Zingaretti, Conte e Di Maio mi insultano, noi rispondiamo con il sorriso vi lasciamo gli insulti: mi fanno l’effetto che fanno i simpatici moscerini alle vacche”.

Dopo di che Salvini si è rivolto agli (ex) sostenitori del Movimento: “Lo dico agli amici elettori dei 5 Stelle delusi: se volete continuare la vostra battaglia di libertà e onestà le porte della Lega sono aperte, noi non andremo mai con il Pd o con Renzi”. “Ieri al Viminale – ha aggiunto – non sono stati ricevuti non i poliziotti ma i capi delle Ong: una vergogna inammissibile che si ospiti nella casa della sicurezza degli italiani chi le leggi le infrange”.

Quindi un immancabile riferimento al voto di domani in Umbria: “Dopo 50 anni, da 50 anni vince la sinistra, c’è aria di cambiamento. Avete un’enorme possibilità: domani non sono elezioni ma una festa, dopo 50 anni”. Gli umbri, ha concluso, “potranno dare la prima ferma solida democratica onesta concreta risposta a questi chiacchieroni che si sono ricordati dell’Umbria ieri. Non sarà fortunata questa caccia disperata, mi sembra la vecchia politica…”.

EDS