Luca Sacchi ucciso a Roma: caccia aperta ai rapinatori

Gli assassini di Luca Sacchi sarebbero fuggiti a bordo di una Smart e le forze dell’ordine gli stanno ora danno la caccia. Le immagini di videosorveglianza, intanto, sono state sequestrate. 

La dinamica del drammatico agguato costato la vita a Luca Sacchi è ancora da verificare, ma in queste ore l’attenzione degli inquirenti è tutta concentrata sui due assassini, datisi alla fuga dopo il vile gesto e tuttora ricercati. La ragazza del giovane personal trainer ha raccontato che i due aggressori sono fuggiti a bordo di una Smart mentre altre persone hanno riferito che sarebbero scappati a piedi verso il parco. La presenza di un’auto è stata confermata anche dal titolare del pub John Cabot: “I clienti erano tutti dentro, stavano guardando la partita. Io ero al bancone. Abbiamo sentito il rumore del colpo, ho alzato la testa e ho visto una macchina che si allontanava a grande velocità. Mi pare fosse una Smart, ma non ne sono certo”. E’ ancora caccia aperta.

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Sulle tracce degli assassini di Luca Sacchi

Altri testimoni hanno parlato di una Smart “bianca a quattro posti” diranno altri. E c’è chi ha persino raccontato di aver visto quell’auto passare più volte nel quartiere quella notte, anche nel lato di via Latina, la strada che costeggia il Parco della Caffarella. Gli assassini stavano cercando una coppia da rapinare, oppure conoscevano le loro vittime. Saranno le indagini a chiarire questo e altri aspetti. L’unica certezza, per ora, è che i due malviventi si sono allontanati, dopo lo sparo, lasciando Luca Sacchi a terra tra le urla disperate della sua compagna.

A dare la caccia ai rapinatori sono i Carabinieri di via In Selci e del Nucleo Radiomobile che, subito dopo i fatti, hanno ascoltato i testimoni, recuperato il bossolo del proiettile sparato (che ora sarà sottoposto a esami balistici per verificare se sia stato esploso da una pistola utilizzata per commettere altri reati) e acquisito i filmati delle quattro telecamere di sorveglianza nell’area antistante il pub.

Proprio da quelle immagini, infatti, potrebbero emergere indizi utili per risalire così ai due fuggitivi. La procura di Roma, intanto, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. I ricercati sono due persone italiane che potrebbero avere l’accento romano. Nell’attesa, la zona di Colli Albani dell’Appio Latino (e non solo) resta sotto choc.

EDS