Bambini morti in incendio, la madre perde la memoria e ogni volta le dicono la verità

Bambini morti incendio
Bambini morti incendio FOTO mirror

Terribile il caso di una donna e dei suoi bambini morti in un incendio. Lei è sopravvissuta per quasi due anni tra atroci dolori e senza memoria, poi il triste epilogo.

La vicenda relativa a quattro bambini morti in un incendio doloso nel 2017 sta ancora facendo discutere in Inghilterra. I piccoli morirono tra le fiamme che divorarono la loro casa. Soltanto la loro mamma, Michelle, si è salvata. Quest’ultima ha 37 anni e nella circostanza rimediò gravi lesioni sia fisiche che cerebrali. La sua memoria ha subito un deficit tale da farle dimenticare i ricordi recenti. E così sua madre Sandra, nonna dei bambini morti, ogni pochi giorni deve dirle della scomparsa dei piccoli. È un terribile loop dal quale non c’è uscita. “Tutte le volte mia figlia scoppiava in lacrime”. La donna parla al passato in quanto poi anche Michelle se n’è andata per sempre. La sua scomparsa è avvenuta ad agosto, dopo 20 lunghi, terribili mesi passati a lottare. Fu proprio Sandra a dirle che, se avesse voluto, avrebbe potuto ricongiungersi con i suoi poveri figli. La 37enne aveva ustioni gravi sul 75% del suo corpo.

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Bambini morti incendio, aveva fra i 3 ed i 15 anni

L’incendio in cui morirono i bimbi fu di origine dolosa, come detto, ed avvenne a Walkden, a poca distanza da Manchester. Michelle in totale di figli ne aveva 6. A morire furono Demi (15 anni), Brandon (8), Lacie (7) e Lia (3). Si sono salvati invece Louis (19) e Kyle (18). La loro mamma è morta stringendo tra le mani una foto di tutti loro. Sandra, in merito alla sfortunata figlia Michelle, ha fatto sapere che il suo desiderio era quello di vederla vivere. “Ma vedevo che non era in pace e voleva ricongiungersi con i suoi bambini in paradiso. Allora le ho detto di andare da loro. So che loro la stavano aspettando ed ora li immagino mentre corrono insieme gioiosi e si abbracciano. Quei bambini erano il suo mondo. Non c’era dubbio che lei volesse stare con i piccini nel momento in cui ha saputo che erano morti. Io però ho sempre voluto che combattesse, anche per Louis e Kyle”.

I colpevoli agirono per vendetta aggravata da futili motivi

I colpevoli di questa tragedia hanno nomi e cognomi. Si tratta di Zak Bolland, 24 anni, e David Worrall, 27 anni. Furono loro a lanciare un ordigno artigianale pregno di benzina nella cucina della casa dove Michelle abitava con i suoi figli. Tutto a causa di una discussione avuta con Kyle per un lieve incidente d’auto. Quando le fiamme divamparono nell’abitazione, Michelle ed i suoi sei figli stavano dormendo al piano di sopra. “Tutto ciò che mia figlia disse di ricordare di quell’incendio fu di avere bagnato la piccola Lia e di averle gettato un lenzuolo addosso per fermare le fiamme. Poi disse di avere visto solo nero, senza essere in grado di descrivere nient’altro”. Fu ricoverata in coma e rimase in questo stato per diverse settimane.

“Ogni volta dovevo dire a Michelle la verità”

Poi si risvegliò. “Subito dopo avere riaperto gli occhi mi chiesero dove fossero i suoi figli. Era attaccata alle macchine e soffriva vistosamente. Fu terribile svelarle la verità. E lo fu ancora di più quando mi accorsi che avrei dovuto farlo per diverse altre volte ancora, a causa dei problemi di memoria avuti. Ora vado avanti assieme a Kyle e Louis”. Sandra, che vive della sua pensione dopo avere lavorato per una vita come donna delle pulizie, sta affrontando un’altra grande battaglia. Riguarda la lotta intrapresa per far si che gli assassini dei suoi nipotini e di Michelle passino il resto dei loro giorni in carcere. I due sono stati condannati rispettivamente a 40 e 37 anni anni di detenzione. Ma l’augurio è che scontino per intero la loro pena, senza uscire di prigione per possibili attenuanti o premi.

“Voglio che muoiano in carcere”

Altri 21 anni sono stati inferti anche a Courtney Brierley, 21enne fidanzata di Zak Bolland. L’accusa nei confronti di tutti loro è di omicidio colposo, assieme ad altri capi di imputazione. Tuttavia Sandra si sta impegnando per far si che le imputazioni nei confronti dei due uomini e della donna vengano aggravate. “Voglio che marciscano in cella fino alla fine dei loro giorni. Sono disgustosi e codardi, hanno distrutto una famiglia e rubato le vite di mia figlia e dei miei nipoti. Michelle ha vissuto i suoi ultimi mesi da inferno. Aveva la pelle rosso fuoco, le dita dei piedi amputate ed era impegnata nel contrastare con tutte le sue energie delle continue e gravi infezioni. Neppure i più spietati malavitosi se la prendono con le donne e i bambini. Quegli assassini non meritano più di vedere la luce del giorno”.