Giannola Nonino, chi è la regina della grappa: età, vita e storia

Giannola Nonino è un’imprenditrice con la “i” maiuscola, con lo sguardo rivolto al futuro ma anche profonde radici che la legano alla sua terra e alla sua famiglia. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lei. 

“Tornando a nascere, tornerei a nascere donna, tornerei a fare tutto quello che ho fatto, sia le gioie sia le battaglie”: così dice di sé Giannola Nonino, imprenditrice il cui cognome, per molti di noi, non ha bisogno di presentazioni. Conosciamola più da vicino

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L’identikit di Giannola Nonino

Giannola Bulfoni è nata il 27 settembre del 1938 a Percoto di Pavia di Udine. Educata ai valori dell’uguaglianza e dell’indipendenza femminile, della determinazione, della progettualità ma anche dell’importanza delle proprie radici, negli anni ’50 si innamora di Benito Nonino, nel 1962 lo sposa e inizia subito a lavorare al suo fianco nella storica distilleria di famiglia, fondata nel 1897.

Nel 1973, assieme al marito, Giannola crea e distilla la prima Grappa Cru Monovitigno®: la Grappa Picolit. Sfidando l’usanza che voleva la distillazione delle vinacce assemblate e lungamente conservate, Benito decide di selezionare le bucce di un singolo vitigno, coltivate in zone vocate, fermentarle in purezza e poi distillarle immediatamente: è la rivoluzione della grappa che, unendo la grande qualità all’innovazione di packaging, conquista chi fino ad allora era abituato a snobbarla.

Non a caso agli atti della London School of Economics Giannola Nonino è la donna che ha trasformato la grappa “da Cenerentola a Regina del mercato”. La prima finalità dell’impegno della famiglia Nonino, in tempi in cui il profitto sembra essere il metro di ogni successo, non è mai stato il guadagno, ma l’impegno per la ricerca spasmodica della qualità, per l’innovazione, per la produzione della migliore grappa del mondo, nel rispetto del territorio e della sua cultura, per avvicinare e sedurre il consumatore più esigente.

“Ogni progetto, ogni idea di ciascun membro della nostra famiglia era ed è ancora discussa per ore, conquistata con le unghie e con i denti – dice a questo proposito Giannola Nonino -. Alla fine, però, non c’è mai un vincitore. L’unico vincitore diventa la Grappa, l’acquavite, la loro qualità”. Alle innovazioni produttive, su impulso di Giannola, l’azienda accompagna un’importante operazione di mecenatismo e marketing culturale.

Il 25 Gennaio 2014 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del XXXIX Premio Nonino, ha scritto un telegramma al Cavaliere del Lavoro Giannola Nonino perché “l’iniziativa mostra come la migliore tradizione imprenditoriale del nostro Paese abbia saputo far fronte alle sfide della modernità attraverso un saldo ancoraggio al proprio territorio ed ai più alti valori della cultura”.

Dal marito Benito, con cui è in “lotta continua” da quasi 60 anni, Giannola ha avuto tre figlie, Cristina, Antonella ed Elisabetta, che conducono l’azienda nata con un alambicco ambulante e divenuta con gli anni un vero e proprio gioiello nazionale e internazionale. E oggi è nonna di 8 nipoti: Chiara, Davide, Francesca, Sofia, Gaia, Caterina, Beatrice e Costanza.

EDS